“Lei non sa chi sono io”, guai per i figli del capo di gabinetto di Gualtieri

© AP Photo / Cecilia FabianoControllo di un'autocertificazione da parte dei carabinieri
Controllo di un'autocertificazione da parte dei carabinieri - Sputnik Italia, 1920, 06.02.2022
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Fermati dai carabinieri, il 19enne e il 17enne hanno minacciato i militari di ripercussioni per il controllo e la multa seguita.
Multa e reprimenda dura da parte di Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ai suoi figli.
I due ragazzi, 17 e 19 anni, sono stati fermati dai Carabinieri, secondo l’AdnKronos, per un controllo ai Parioli mentre si trovavano sull’auto del padre parcheggiata per strada con altri amici.
Alla richiesta dei documenti da parte dei militari, i due ragazzi hanno minacciato i Carabinieri che non li avrebbero dovuti fermare sia per il ruolo del padre con la giunta capitolina sia per quando Ruberti era capo di gabinetto di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio.
I militari hanno proseguito con i controlli nonostante la minaccia di trasferimento.
Nel corso delle verifiche si è scoperto che circa due settimane fa, il più grande dei due fratelli era stato identificato per un controllo a piazza Euclide.
In quel caso era stato invitato a indossare la mascherina come gli altri giovani in piazza.
Pur senza nominare in quel caso il ruolo del padre, il giovane aveva fatto capire ai militari che avevano sbagliato “a beccare” proprio lui e che “presto non lo avrebbero fatto più”.

Multa e ramanzina

Per i due figli di Ruberti è scattata la multa dei carabinieri e un sonoro rimprovero.
Il padre ha fatto sapere all’agenzia di stampa che la sanzione è stata "regolarmente pagata".
Il capo di gabinetto di Gualtieri, inoltre, ha detto ai figli di non comportarsi ancora in questo modo e di avere il massimo rispetto per carabinieri e le forze dell'ordine.
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