Regno Unito, diversi casi di cani con vomito e diarrea: inquinamento o infezione virale?

© Foto : PixabayCane pastore tedesco
Cane pastore tedesco - Sputnik Italia, 1920, 05.02.2022
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Alcuni padroni di cani hanno segnalato, in totale, centinaia di casi di vomito e diarrea gravi tra i loro amici a quattro zampe dopo una passeggiata in spiaggia.
I ricercatori dell'Università di Liverpool suggeriscono che il misterioso focolaio che ha provocato sintomi spiacevoli tra centinaia di cani del Regno Unito potrebbe essere stato un ceppo di coronavirus.
Inizialmente si pensava che alla base della malattia gastrointestinale acuta rilevata nei cani ci fosse l'inquinamento dell'acqua. Tra i sintomi c'erano vomito e diarrea e almeno un cane, descritto dal Daily Mail come un alano "in forma e forte", è morto per quella che si sospetta essere un'infezione polmonare dopo aver fatto una passeggiata col suo padrone nella spiaggia di Hayling Island vicino a Portsmouth, nell'Hampshire.
Il centro veterinario (SAVSNET) dell'Università di Liverpool ha affermato che un focolaio simile è stato individuato a livello nazionale da gennaio a maggio 2020. Questo è stato il momento in cui l'epidemia di coronavirus aveva iniziato diffondersi. Nell'occasione è stata identificata la variante canina del coronavirus enterico.
Ora, secondo i ricercatori, il caso potrebbe essere simile.

"L'epidemia gastrointestinale del 2022 è stata associata a una variante del coronavirus enterico canino. Utilizzando i dati dei laboratori, vediamo ancora una stagionalità nella diagnosi di CECoV, che sembra seguire ampiamente quella della stagionalità gastrointestinale, con la percentuale di campioni inviati che risultano positivi maggiormente in inverno", ha affermato SAVSNET nel suo rapporto.

Tuttavia, gli scienziati hanno avvertito che "altri agenti patogeni potrebbero essere coinvolti" nella malattia che colpisce gli animali domestici del Regno Unito, osservando che sono necessari più dati sui casi per dirlo con certezza.
Indipendentemente dal modello della malattia, hanno aggiunto i ricercatori, è importante che i padroni che hanno rilevato i suddetti sintomi nei loro cani "li tengano lontano dagli altri cani durante la malattia e preferibilmente qualche giorno in più per ogni evenienza in quanto contagiosi".
In caso di dubbi sulla salute di un animale domestico, è necessario contattare immediatamente il veterinario, ha ricordato SAVSNET.
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