Ponte sullo Stretto, Giovannini: "Si valuta un progetto a più campate"

CC BY-SA 3.0 / MarcoCrupi / Lo stretto di Messina
Lo stretto di Messina - Sputnik Italia, 1920, 05.02.2022
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Megaprogetto non più attuabile, avviato uno studio di fattibilità per un ponte con più di una campata a fronte dell'"opzione zero", cioè non fare nulla.
Ponte sullo Stretto, l'opzione è di nuovo sul tavolo, ma si riparte da zero con uno studio di fattibilità per un nuovo progetto a più di una campata.
L'annuncio è stato dato ieri dal sottosegretario Giancarlo Cancellieri, oggi arriva la conferma dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, nel corso dell'assemblea ecologista di Firenze.
"Il Parlamento ha varato nel 2020-2021 degli ordini del giorno sulla realizzazione o lo studio possibile per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Faccio notare che nel 2021, contrariamente a quella del 2020, la mozione approvata dal Parlamento parla di una soluzione sostenibile, non da un punto di vista economico ma da tutti i punti di vista", ha dichiarato il ministro.
"Per questo - precisa - coerentemente con le indicazioni del Parlamento e le decisioni precedenti viene avviato uno studio di fattibilità che riconsideri il megaprogetto che non è più attuabile così com’è”, ma valuti “un progetto a più campate a fronte dell’opzione zero, ed io mi prendo le critiche di chi ha sempre ritenuto che il ponte andasse fatto comunque”.
Lo studio servirà a chiarire se il ponte sullo Stretto risulta fattibile "alla luce dei nuovi standard", e sostenibile sotto tutti i punti di vista, compreso quello ambientale. Inoltre bisognerà rivalutare i costi di realizzazione a fronte di "tutti i rincari degli ultimi dieci anni, e se è funzionale fino in fondo”.
In alternativa resta l'opzione zero, ovvero l'archiviazione definitiva del progetto di un collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria.
La prima fase potrebbe concludersi entro la primavera 2022 ed entro giugno il piano sul ponte a più campate, opzione finora esclusa per ragioni ingegneristiche.
"Pronti 500 mln per interventi, completamento entro il 2025″, ha aggiunto Giovannini.
La società RFI Spa provvederà tramite procedura di evidenza pubblica all'acquisizione dei documenti di fattibilità economica.
Il sottosegretario Cancellieri ieri ha riferito, a margine di un evento all'aeroporto Leonardo Da Vinci, che Il ministro Giovannini ha dato mandato a Italferr per realizzare il progetto di fattibilità e "chiaramente questo progetto valuta tutte le opzioni, contemplando anche l’opzione zero".
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