M5S, Luigi Di Maio si dimette dal Comitato di Garanzia

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Luigi Di Maio - Sputnik Italia, 1920, 05.02.2022
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Le dimissioni dell'ex-capo politico del M5S sono arrivate con una lettere inviata al presidente Giuseppe Conte e al garante Beppe Grillo.
"Io sarò tra le voci che sono pronte a sostenere il nuovo corso, mantenendo la libertà di alzare la mano e dire cosa non va bene e cosa andrebbe migliorato". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciando le proprie dimissioni dal Comitato di Garanzia del M5S.
"Ho preso questa decisione perché voglio continuare a dare il mio contributo, portando avanti idee e proposte", scrive Di Maio nella lettera destinata a Giuseppe Conte e Beppe Grillo, ma diffusa sui suoi account ufficiali social.

Le frizioni post-voto nel M5S

"Tutti avranno notato che in questi giorni il dibattito interno è degenerato, si è iniziato a parlare di scissioni, processi, gogne. Si è provato a colpire e screditare la persona", osserva il capo della Farnesina, dichiarandosi sorpreso perché il nuovo statuto pone l'accento proprio "sul rispetto della persona".
Dopo aver proposto di avviare una riflessione interna all'indomani dell'elezione al Colle, Di Maio ribadisce che "è fondamentale confrontarsi dentro il MoVimento" ed "è fondamentale ascoltare le tante voci esistenti, e mai reprimerle".
"Qui si vince o si perde tutti insieme, - continua - perché siamo una comunità che si basa sulla pluralità di idee, soprattutto in questo momento difficile per il MoVimento 5 Stelle, che deve però riuscire a trovare le soluzioni per difendere la dignità dei cittadini e sostenere il mondo produttivo ancora alle prese con la pandemia".

Il motivo della rinunzia

"Voglio dare il mio contributo sui contenuti, voglio continuare a fare in modo che si generi un dibattito positivo e franco all’interno della nostra comunità. Un confronto che ci permetta davvero di rilanciare il nuovo corso del MoVimento 5 Stelle", prosegue l'ex-capo politico, candidandosi nei fatti a diventare il referente dell'opposizione interna al M5S.
"Mi rendo conto - spiega - che per esprimere queste idee, seppur in maniera propositiva e costruttiva, non posso ricoprire ruoli di garanzia all’interno del MoVimento. Non lo ritengo corretto. Per questo motivo - conclude - ho deciso di dimettermi da presidente e membro del Comitato di Garanzia".
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