Draghi vede Conte: il chiarimento dopo il tilt sul Quirinale e il no al rimpasto

© Filippo AttiliPassaggio di consegne tra Conte e Draghi
Passaggio di consegne tra Conte e Draghi - Sputnik Italia, 1920, 05.02.2022
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Il M5S rilancia l’azione di governo, in funzione delle “urgenze dei cittadini”. Il premier pronto a ripartire e accelerare per portare a casa le riforme. E al centro Berlusconi vede Casini.
Un incontro necessario per mettere in chiaro quanto accaduto la settimana scorsa, durante le trattative per l’elezione del presidente della Repubblica, tra veti incrociati e candidature bloccate.
Il premier Mario Draghi e il leader del M5S Giuseppe Conte si sono visti ieri, per oltre un’ora, a Palazzo Chigi e l’esito del faccia a faccia è stato positivo, nessuna rottura e nessuna richiesta di rimpasto: il Movimento resta saldamente nel governo.

“Non ce l’avevo con te, non era una questione personale: ero solo convinto che, senza di te a Palazzo Chigi, l’azione di governo sarebbe rallentata, o addirittura peggio”, ricostruisce il Corriere della Sera, parlando dell’esordio di Conte.

Un modo per ristabilire gli equilibri incrinati dallo stop dell’ex capo del governo alla salita di Draghi al Colle.
E poi un ulteriore tassello, per togliere dal tavolo ogni dubbio di rivendicazioni: “Sono qui non a parlare di caselle di governo, ma per discutere di urgenze dei cittadini. Noi manteniamo la parola, siamo qui a ribadire la nostra massima compattezza per rilanciare e sostenere l’azione di governo”.
L’obiettivo “un patto con i cittadini” e non “un patto di fine legislatura”.

Le priorità del M5S

Conte ha poi spiegato gli argomenti dell’incontro all’uscita da Palazzo Chigi, in un video che è stato pubblicato anche sulla sua pagina Facebook.

“Sul rincaro delle bollette è assolutamente necessario intervenire con risorse aggiuntive”, altrimenti “famiglie e sistema produttivo non potranno avvantaggiarsi della ripresa”.

Un punto su cui Draghi non è disposto a concedere altro, lo scostamento di bilancio che chiedono M5S e Lega al momento è escluso.
“È importante rispettare tutte le tappe del Pnrr. Inizia ora il momento più difficile ecco perché non potevamo perdere un solo giorno. Raggiunti i 51 obiettivi ora serve la loro messa a terra”, ha detto ancora Conte.

La strategia di Draghi

Superata la bufera, adesso il premier non intende perdere un solo minuto e, in caso di stallo, sarà lui a decidere, come per esempio sulla riforma della giustizia, dove non ammette ritardi e vuole far passare il principio che il magistrato che fa politica non può tornare alla funzione giurisdizionale.
Sul Pnrr “bisogna solo correre”, per mettere a terra il Pnrr e prendere i quasi 50 miliardi di euro di investimenti che arrivano da Bruxelles.

Il centro di Berlusconi

Intanto, prosegue il lavoro al centro dello spettro politico, con Silvio Berlusconi protagonista.
All’indomani dell’elezione di Sergio Mattarella, si sono fatti più forti i rimandi ad alleanze sganciate dalla destra.
E su questo fronte indicativo è l’incontro tra Pier Ferdinando Casini e il Cavaliere. L’ex presidente della Camera ne ha parlato come di un dialogo “di connotazione umana più che politica”, per ringraziarlo “delle attestazioni fatte nei miei confronti e delle cortesi parole espresse nei giorni scorsi”, in merito alla sua corsa per il Colle, perché “dopo tanti momenti di incomprensione è sempre sopravvissuta l’amicizia”.
La strategia di Berlusconi per aggregare le forze centriste attorno a Forza Italia si fa forte della lotta tra Lega e Fratelli d’Italia.
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