Il vaccino divide le coppie, in Italia boom di separazioni e di divorzi

© Foto : Fornita da Carmen PosillipoCarmen Posillipo
Carmen Posillipo - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2022
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Gli effetti della pandemia non hanno risparmiato i rapporti familiari. Nella seconda ondata pandemica cresce ancora il numero di coppie che vanno in crisi per divergenze varie e finiscono davanti all’avvocato, soprattutto quando si va ad affrontare la vaccinazione dei figli.
A lanciare l’allarme è l’Avvocato matrimonialista Carmen Posillipo, che ora è sommersa da richieste di separazione e di divorzio dopo litigi sui vaccini. Per fare il punto alla situazione, Sputnik Italia l'ha raggiunta per un'intervista.
- Avvocato, secondo l’Associazione nazionale avvocati divorzisti, nel 2020 il numero delle separazioni sarebbe aumentato ben del 60%, rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare, il 40% delle richieste deriverebbe da infedeltà coniugali, anche virtuali, il 30% da violenza familiare e il 30% per altre cause. E ora le coppie vanno in crisi perché hanno posizioni diverse rispetto al vaccino. Come commenterebbe questo nuovo effetto collaterale della pandemia?
- La pandemia ha rotto gli equilibri esistenti tra le coppie. I compromessi raggiunti come propri presupposti per una vita coniugale felice si sono fratturati dinanzi alle difficoltà quotidiane.
Spesso, uno dei coniugi è stato costretto a dover fare un passo indietro nell’ambito lavorativo, per poter sopperire alle difficoltà organizzative imposte dal lockdown, il più delle volte è stata la donna a rinunciare al lavoro per aiutare i figli nella DAD e nella gestione quotidiana. Il prezzo di tale rinuncia è stato spesso l'infelicità e la conseguente rottura dei matrimoni, a ciò si aggiunga la coabitazione forzata, basti pensare che prima marito e moglie si incontravano per poche ore al giorno e nel periodo di lockdown hanno coabitato h24. Alla base delle tante divergenze che sono emerse e si sono acuite vi è anche lo stress dei pochi svaghi consentiti.
Il 2022 ha visto nascere un nuovo “contenzioso”, ossia quella del consenso alla vaccinazione dei genitori per i figli minori, che spesso non ha trovato una comunione di intenti e che è stato il punto di partenza della frattura matrimoniale.
- Quante richieste riceve al giorno e al mese? Si rivolgono a Lei più le donne o gli uomini?
- Io, forse anche perché donna, ho maggiori richieste da parte di assistite donne, che decidono di dare inizio e corso ad una separazione e posso affermare che negli ultimi tre anni il contenzioso familiare si è moltiplicato in modo esponenziale. Le coppie decidono di porre fine al proprio matrimonio spesso nei periodi natalizi, festivi e soprattutto prima delle vacanze estive.
Forse ciò dipende dal fatto che le persone in questi momenti si fermano e hanno più tempo per poter riflettere sulle difficoltà che stanno vivendo, ma anche perché in questi momenti la voglia di libertà e d'evasione emerge in modo rilevante. Ormai i motivi di litigio sono i più disparati e l’adulterio, che prima risultava essere uno dei motivi predominanti della fine del matrimonio, ha lasciato il passo a tante altre questioni e gli equilibri raggiunti con sacrificio sono vacillanti per le nuove misure organizzative da dovere assumere in famiglia.
- Sono soprattutto le coppie giovani a non andare d'accordo, oppure quelle che vivono insieme da anni? L’incompatibilità di vedute sul vaccino è l’unica pomo della discordia o ci sono altri fattori?
- Si arriva a separarsi o il primo anno di matrimonio, quando ancora non si consolida quel rapporto di collaborazione e cooperazione e di rinuncia, o quando ormai si è stanchi di una vita matrimoniale fatta di abitudini e priva di comprensione e soprattutto passione.
Molti sono i giovani a separarsi anche in piena gravidanza, anche se quest’anno ho separato molte più coppie mature, ormai in pensione, con figli indipendenti, fuori da casa, che hanno deciso di darsi così una seconda chance e dare inizio ad una seconda vita, quella della maturità piena. L’incompatibilità di vedute sul vaccino è come uno spillo puntato su di un pallone, “lo fa scoppiare”. Ovviamente alla base c'è la mancanza di dialogo e un malessere pregresso, che trova spunto da decisioni da non prendere a cuor leggero e che danno inizio a confronto e scontri.
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Carmen Posillipo - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2022
Carmen Posillipo
- Potrebbe citare il caso più diffuso ed emblematico che vede coinvolti anche i figli?
- Un caso che mi è capitato recentemente celava, nel diniego del marito di vaccinare i figli, una sottesa volontà di privare la moglie della propria libertà, perché costretta per più tempo a trascorrere del tempo con i figli a casa, non potendo più partecipare ad attività pomeridiane sportive e sociali. In questo caso, lui, che aveva sempre discusso con la moglie, controllandola in ogni spostamento, non sottoponendo al vaccino i propri figli costringeva la moglie a trascorrere l’intera giornata con i figli.
- Quale soluzione Lei propone alle coppie divise che vanno in crisi per divergenze sul vaccino anti-Covid per uscire dall'emergenza famigliare?
- Io sono pro-vaccino, quindi la soluzione che propongo è quella di consultare degli specialisti, affinché loro maturino una propria convinzione, non imposta dalla volontà del più forte, ma da un senso di razionalità e condivisione. Il problema è che spesso il vaccino è soltanto un punto di partenza per cominciare delle questioni di principio.
- È un fenomeno che desta la Sua preoccupazione? Secondo Lei, potrebbe durare ancora a lungo?
- Un tempo si litigava per le vacanze, per la celebrazione dei sacramenti, per la scelta dello sport. In tempo di Covid-19 invece, purtroppo, si litiga per il vaccino.
La questione delle vaccinazioni desta la mia preoccupazione, perché non c’è un’unità nel giudicato anche dei giudici, allorquando è necessario ricorrere al loro intervento, pertanto anche consigliare o scongiurare un’azione legale non è semplice, anche perché sono valutazioni da farsi caso per caso, credo che quest'anno il vaccino, insieme all'assegno unico e alla lotta per chi ne debba beneficiare, sarà uno dei maggiori motivi di lite.
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