Nel 2021 gli italiani hanno buttato 31 chili di cibo a testa: ecco come evitare gli sprechi

© Sputnik . Evgeny UtkinBanco di frutta e verdura in un supermercato
Banco di frutta e verdura in un supermercato - Sputnik Italia, 1920, 04.02.2022
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Sono i dati dell'Osservatorio Waste Watcher International alla vigilia della giornata nazionale contro lo spreco alimentare.
Con gli scarti alimentari delle famiglie italiane si potrebbero sfamare circa 3,2 milioni di poveri. È la stima di Coldiretti alla vigilia della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, che ricorre il 5 febbraio.
I dati forniti dall’organizzazione, basati su un’indagine dell'Osservatorio Waste Watcher International, sono impressionanti: in media ogni italiano butta nella spazzatura quasi 31 chili di prodotti alimentari l’anno. Nel 2021 la quantità di cibo finita nei cassonetti è stata del 15 per cento in più rispetto all’anno precedente per un valore complessivo di 7,4 miliardi di euro.
“Uno scandalo – sottolinea l’associazione - in una situazione in cui più dell’8 per cento di tutta la popolazione italiana rischia la povertà alimentare nei prossimi mesi”. Colpa della crescita dell’inflazione, che porterà tantissimi italiani ad avere difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena.
Sempre secondo la Coldiretti almeno il 17,4 per cento degli italiani “per paura di non farcela dovrà limitarsi alle sole spese di base, tra casa e alimentazione”.
I dati di Waste Watcher, diffusi dalle agenzie di stampa, mettono in luce come quasi un italiano su due dimentica facilmente il cibo che ha acquistato. Ben uno su tre, inoltre, ammette di “calcolare male le quantità di cibo che servono in casa” e di esagerare negli acquisti.
Tra le soluzioni in campo per contrastare gli sprechi c’è l’educazione a livello scolastico, il miglioramento delle indicazioni sulle etichette, produrre confezioni più piccole e addirittura tassare chi spreca.
Parallelamente, sono molte anche le iniziative per cercare di “salvare” il cibo avanzato, come la spesa sospesa promossa nei mercati di Campagna Amica. Proprio in questo modo dall’inizio della pandemia, segnala Coldiretti, “sono stati distribuiti ai più poveri ben oltre 6 milioni di chili di cibi e bevande”.
E infine, per non sprecare, sottolinea ancora la stessa organizzazione si possono valorizzare gli avanzi con i “piatti del giorno dopo” e in questo modo “conservare e trasmettere le tradizioni culinarie del passato alle nuove generazioni”. Proprio l’associazione Campagna Amica darà vita assieme ai cuochi contadini di Terranostra ad una serie di “ricette anti-spreco”.
Tra gli alimenti che finiscono più spesso nell'immondizia ci sono, in ordine, frutta, cipolle, aglio, patate, pane, verdure e insalata. Il rapporto 2022 di Waste Watcher premia comunque l'Italia, che resta la più virtuosa tra gli otto Paesi analizzati.
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