Presidente CIO Bach: “Faremo di tutto per garantire svolgimento sicuro delle Olimpiadi di Pechino”

© AP Photo / Ng Han GuanРебенок играет с красным шарфомна площади Тяньаньмэнь в Пекине
Ребенок играет с красным шарфомна площади Тяньаньмэнь в Пекине - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2022
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Thomas Bach, presidente del CIO, il Comitato olimpico internazionale, ha affermato che l'organizzazione farà di tutto per garantire lo svolgimento sicuro dei Giochi invernali di Pechino.
"Mancano solo 24 ore all'apertura. Sono già 2.470 gli atleti arrivati ​​a Pechino. La città è pronta per le Olimpiadi, il villaggio olimpico è pronto, tutto è pronto per l'inizio del torneo. La nostra bolla funziona e noi faremo di tutto per rendere questi Giochi completamente sicuri", ha detto Bach ai giornalisti, con riferimento al cosiddetto ‘sistema a circuito chiuso’, una sorta di bolla che mantiene lo staff olimpico totalmente isolato dal mondo esterno.
"La missione dei Giochi è unire il nostro mondo in tutta la sua diversità attraverso lo sport. Dobbiamo essere tutti uguali, non c'è posto per nessun tipo di discriminazione ai Giochi e nel Villaggio Olimpico. Voglio anche ricordarvi che il movimento olimpico è al di fuori della politica. I Giochi non dovrebbero essere un mezzo per il raggiungimento da parte di nessuno dei loro obiettivi politici. Siamo completamente e politicamente neutrali", ha aggiunto il capo del CIO.
I quasi 3.000 atleti e decine di migliaia di personale di supporto, volontari e media, vivranno i giochi tagliati fuori dalla popolazione generale di Pechino, per via delle speciali restrizioni Covid.
Mercoledì ci sono stati tuttavia 55 risultati positivi al Covid tra il personale legato ai Giochi, il totale giornaliero più alto finora, portando il numero dei contagiati all’interno della zona protetta dal a 287 dal 23 gennaio ad oggi.
Undici persone sono state ricoverate in ospedale per il virus, ma Brian McCloskey, presidente del gruppo di esperti medici per Pechino 2022, ha affermato che nessuna di queste è malata gravemente.
Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada e Australia sono tra i paesi che stanno organizzando un boicottaggio diplomatico, accusando Pechino di non rispettare i diritti della minoranza musulmana uigura, mentre dalla parte cinese si lamenta un tentativo di strumentalizzazione politica dei giochi.
Il presidente russo Vladimir Putin, che parteciperà alla cerimonia di apertura come ospite della controparte cinese Xi Jinping, in un'intervista ai media cinesi ha dichiarato: "Ci opponiamo alla politicizzazione dello sport e coloro che tentano di usarla come strumento di pressione, concorrenza sleale o discriminazione".
I concorrenti russi prenderanno parte ai giochi di Pechino, ma ancora una volta sotto la bandiera del "Comitato olimpico russo" e non sotto il tricolore della Federazione Russa.
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