Oms: l'Europa sta uscendo dal tunnel della pandemia

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Tedros Adhanom Ghebreyesus - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2022
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L’Europa lascia le misure di contenimento Covid-19, incoraggiata anche dai segnali che giungono dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che vede per l’Europa un “lungo periodo di tranquillità”, grazie alle campagne vaccinali, che hanno consentito di raggiungere alti livelli di copertura.
La bassa letalità della variante Omicron e la fine dell’inverno da qui ad un mese e mezzo fanno ritenere al direttore dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, che ci si sta avviando verso la normalità, o una nuova normalità.
“Questo contesto, mai visto finora in questa pandemia, ci lascia la possibilità di un lungo periodo di tranquillità. Questo periodo di maggiore protezione dovrebbe essere visto come un 'cessate il fuoco' che potrebbe portarci ad una pace duratura”, ha detto Kluge, come riportato dall’Agi.

Resta prematuro parlare di vittoria

Resta comunque prematuro parlare di una completa sconfitta della pandemia, ed infatti si parla, per ora, di un possibile “armistizio” temporaneo.
Tedros Adhanom Ghebreyesus pochi giorni fa aveva detto ai giornalisti francesi che “è prematuro per qualsiasi paese arrendersi o proclamare la vittoria” sul coronavirus Sars-CoV-2.
Il direttore dell’Oms aveva anche aggiunto:
“Siamo preoccupati che in alcuni paesi si sia diffusa la voce secondo cui, grazie ai vaccini e all'elevata trasmissibilità e minore gravità di Omicron, prevenire il contagio non è più possibile e non è più necessario. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità”, aveva detto, sottolineando che “più contagi di Covid-19 significano più morti”.

Dati vaccinazioni in Europa, secondo l’Ecdc

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) contabilizza che nell’Unione Europea è nell’EEA il 74,4% della popolazione sopra i 5 anni ha ricevuto almeno la prima dose, mentre il 70,4% ha completato il primo ciclo vaccinale e il 45,2% ha ricevuto anche la dose di richiamo.
In termini numerici, sono 337,3 milioni gli europei (UE più EEA) che hanno ricevuto la prima dose e 318 milioni quelli che hanno completato il primo ciclo vaccinale. 204,8 milioni quelli che hanno ricevuto anche la terza dose.
Il Portogallo e la Danimarca sono i paesi europei con la più alta somministrazione di vaccini. Il primo ha coperto con una dose il 93,1% della popolazione, il secondo l’83,2%.
Ma meglio della Danimarca si posiziona l’Italia, con l’83,5% secondo i dati dell’Ecdc.
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