Nuovo allarme ambientale dall'ONU: 766mila tonnellate di mozziconi di sigarette nel mondo

© AFP 2022 / Paul J. RichardsSigarette spente
Sigarette spente - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2022
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Le microplastiche presenti all’interno dei filtri sono responsabili di gravi danni non solo all’ambiente e all’ecosistema, ma anche alla salute dell’uomo.
Con oltre 766.000 tonnellate, i mozziconi di sigaretta si posizionano al primo posto tra i rifiuti tossici più scartati del pianeta, con gravi conseguenze per l’ambiente e per la salute dell’uomo.
I filtri sono infatti composti per la maggior parte da microplastiche (acetato di cellulosa), che se non smaltite nel modo corretto possono rilasciare, una volta innescata una reazione chimica attraverso la luce del sole o l’umidità, particelle di metalli pesanti e diverse altre sostanze chimiche altamente inquinanti.
Negli ecosistemi naturali, le microplastiche, se ingerite, possono causare, come effetto a lungo termine, la morte di pesci, uccelli, mammiferi e rettili, fino a compromettere, una volta assimilati nel terreno, anche la vita stessa delle piante.
Infine, attraverso la catena alimentare, giungendo all’uomo esse possono causare danni genetici e nello sviluppo del cervello.
Per questo, attraverso il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e il Segretariato della Convenzione quadro dell'Oms per la lotta al tabacco, le Nazioni Unite hanno recentemente lanciato una campagna di sensibilizzare alle microplastiche contenute nei filtri delle sigarette.
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