Lo scandalo delle strade riempite con i rifiuti in Toscana: "Milioni di tonnellate di keu interrate"

© Foto : CC BY-SA 4.0 / PicasaVista sulla città di Vinci, Toscana, dalla torre del castello
Vista sulla città di Vinci, Toscana, dalla torre del castello - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2022
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L'allarme del tenente colonnello dei carabinieri, Marta Ciampelli: "Questa sostanza transita dai terreni alle falde e potrebbe arrivare fino ai pozzi dei cittadini".
Sono milioni le tonnellate di keu, il rifiuto prodotto dagli scarti della concia delle pelli, seppellite nei terreni della Toscana.
A dirlo al giornalista de La Nazione, Alessandro Pistolesi, è il tenente colonnello Marta Ciampelli, a capo del nucleo investigativo di polizia ambientale dei carabinieri forestali.
L’inchiesta che ha portato finora a 23 arresti, ruota attorno a Francesco Le Rose, l’imprenditore 53enne, con presunti legami con la ‘Ndrangheta, che gestiva l’impianto di riciclaggio di Pontedera e che, secondo gli inquirenti, invece di smaltire gli scarti provenienti dalle concerie del consorzio Acquarno li avrebbe combinati con del materiale edilizio e rivenduti.
Un business che avrebbe fruttato fino a 7 milioni di euro, oltre ad aver avuto l’effetto di contaminare almeno 13 siti nel Pisano.
"Le analisi che abbiamo condotto ci hanno permesso di trovare milioni di tonnellate di keu, un materiale che veniva mescolato con altri rifiuti e poi veniva rivenduto", conferma la comandante.
Quello che emerge dalle indagini è un vero e proprio sistema di smaltimento illecito dei rifiuti provenienti dalle concerie di Santa Croce, con un potenziale danno per l’ambiente.
“In alcuni siti, come la strada regionale 429 nell’Empolese, - spiega il tenente colonnello Ciampelli - i valori hanno abbondantemente superato i limiti di legge, fino a 50 volte".
Il rischio, spiega l’ufficiale, è che le sostanze tossiche arrivino alle falde e ai pozzi. Non è detto che sia così, ma è pur sempre un’ipotesi inquietante. "Questa sostanza transita dai terreni alle falde e potrebbe arrivare fino ai pozzi dei cittadini. Non sappiamo se ci andrà, né quanto tempo nel caso impiegherà".
Le operazioni di bonifica, ha detto la militare nella stessa intervista, saranno “costose, delicate e complesse”. “A Pisa l’Aeronautica è stata molto efficace nel rimuovere subito il materiale dall’aeroporto militare. Ma non tutti i terreni sono uguali", ha aggiunto.
Il controllo del territorio, ha sottolineato infine il tenente colonnello, è importantissimo per evitare fenomeni di questo tipo. “Saper leggere i segnali è importantissimo. Anche piccoli indizi come sversamenti, abbandoni, aziende che chiudono e poi riaprono sono avvisaglie fondamentali".
Nel tratto tra Empoli e Castelfiorentino della regionale 429, come si legge sul Tirreno, sono stati rinvenuti cromo, nickel e arsenico in quantità tra 50 e 100 volte superiori alla soglia consentita.
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