Foniture di gas russo in Europa

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I prezzi del gas in Europa sono aumentati notevolmente negli ultimi mesi.
Gli esperti attribuiscono ciò a diversi fattori: bassi livelli di riempimento negli impianti di stoccaggio sotterranei europei, forniture limitate dai principali produttori e forte domanda di gas naturale liquefatto in Asia.
Meno di un quarto del gas pompato in estate resta negli impianti di stoccaggio sotterranei europei, secondo il canale ufficiale su Telegram di Gazprom.
"Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, al 25 gennaio il volume di gas attivo negli impianti di stoccaggio sotterranei europei è inferiore del 26,9% (14,9 miliardi di metri cubi) rispetto allo scorso anno. Più di tre quarti del volume del gas immesso nella stagione estiva è già stato prelevato. Il 25 gennaio il prelievo ha raggiunto il 75,9%, ovvero 36,3 miliardi di metri cubi di gas", si legge nel messaggio.
Pertanto, la saturazione delle strutture di stoccaggio è scesa complessivamente al 40,9%, mentre in Germania e Francia è di circa il 39%.
Le autorità dei paesi europei hanno ripetutamente accusato la Russia di aver provocato la crisi energetica. Vladimir Putin ha definito queste affermazioni una sciocchezza e ha ricordato di aver offerto a Bruxelles di mantenere i contratti a lungo termine per la fornitura di materie prime, ma la Commissione Europea ha insistito sui prezzi di mercato, che alla fine hanno portato a questa crisi.
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