Ue, prezzi dell’energia resteranno più alti dopo lo shock attuale

© Sputnik . Pavel Lisitsin / Vai alla galleria fotograficaElettricità
Elettricità - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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L’Unione Europea toglie ogni speranza alla possibilità che le bollette energetiche possano tornare a livelli precedenti l’attuale balzo in alto.
“I prezzi dell'energia resteranno alti e volatili per questa stagione invernale, resteranno alti e volatili più a lungo di quanto anticipato, e poi si stabilizzeranno ad un livello più alto della media storica”. A dirlo è stata Kadri Simson, commissaria all'energia dell’Unione Europea, nel corso di un'audizione alla commissione industria del Parlamento europeo.
Tutta Europa soffre a causa dell’aumento delle bollette energetiche e questa ammissione piove addosso ai cittadini europei come una doccia gelata in pieno inverno.

Metà dell'inflazione dovuta ai prezzi dell'energia

Caro energia non significa soltanto caro bollette, ma anche aumento dei prezzi dei beni strumentali, intermedi e al consumo.
Lo scorso dicembre i prezzi nel mercato energetico hanno toccato il picco storico, poi vi è stata una correzione ma i prezzi restano alti a causa anche delle tensioni geopolitiche.
Quindi “circa la metà dell'inflazione è causata dall'aumento dei valori dell'energia”, ha detto Kadri Simson nel corso di un'audizione alla commissione Industria del Parlamento europeo.

Tempi lunghi per correre ai ripari

Le opzioni sul tavolo dell’Unione Europea non sembrano contemplare soluzioni di breve termine per la risoluzione del problema energetico.
Il piano Next Generation EU prevede al suo interno lo stanziamento di fondi per il Green New Deal, il piano della Commissione Europea per rispondere ai cambiamenti climatici.
Se da una parte è necessario ridurre le emissioni di gas serra, dall’altra è anche vero che la transizione energetica ha un costo e tempi non brevi.
L’Europa si ritrova quindi a dover affrontare una crisi energetica dovuta a vari fattori e a dover ridurre le sue emissioni di gas serra. Tutte variabili che concorrono ad aumentare nel tempo il costo dell’energia e non a ridurlo.
In Italia in concreto ci si appresta a investire sull’idrogeno verde, sul biometano e sull’agrovoltaico con 12,5 miliardi di euro del Next Generation Eu che confluiranno nei prossimi mesi nel Pnrr italiano. Ma la realizzazione di tali progetti richiede tempo, molto tempo e l’aggiunta di produzione di energia elettrica sarà graduale, mentre servirebbero soluzioni capaci di immettere capacità massicce nel sistema nazionale.
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