Piacenza, soldi per emissione di green pass falsi, arrestata un'infermiera

© Sputnik . Serkan DemirtaşVaccinazione in Turchia
Vaccinazione in Turchia  - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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L’infermiera si faceva pagare tra i 250 e i 300 euro per iniettare falsamente il vaccino Covid-19. Per lei è stato disposto il carcere.
Un'infermiera dell'Asl di Piacenza è stata arrestata dai carabinieri per aver fatto ottenere a 23 persone dei green pass falsi dietro pagamento di una somma tra i 250 e 300 euro.
La professionista, che non è una no-vax, ma regolarmente vaccinata, è in carcere con l'accusa di corruzione e falso.
In manette insieme a lei anche un suo collaboratore, che le procacciava i clienti. Questi pare si rivolgessero a una farmacia della città dove l'infermiera prestava servizio.
L'indagine è partita da un esposto proprio dell'Ausl ed è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo coordinati dalla Procura della Repubblica di Piacenza.

La lista si allunga

Si allunga sempre di più la lista di infermieri e medici, ed operatori sanitari, che falsamente effettuano iniezioni ai no-vax per far ottenere loro il green pass.
Oppure che si prodigano, dietro lauto compenso, per far ottenere ai non vaccinati per scelta un green pass valido a tutti gli effetti.
A Napoli, mercoledì scorso, sono stati arrestati due infermieri. Questi reclutavano no-vax convinti e fingevano di somministragli il vaccino dietro il pagamento di 150 euro.
A Palermo, invece, un'infermiera è stata arrestata per aver finto di iniettare il vaccino contro il coronavirus a due coniugi. E sempre a Palermo sono indagati un'infermiera e anche un no-vax.
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