Pandemia, Sileri: in 2-4 settimane calo terapie intensive, la strada è in discesa

© AP Photo / Andrew MedichiniPierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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La strada è in discesa, ma l’allentamento delle restrizioni avviene con gradualità e intelligenza, azionando il freno a mano per non finire schiantati in fondo a essa.
In alcune settimane, verosimilmente tra le 2 e le 4, caleranno molto i ricoveri per Covid-19 nelle terapie intensive degli ospedali italiani. Il calo sarà importante, “quindi la strada è davvero in discesa”, dice il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, ospite della trasmissione I fatti vostri, su Rai2, di mercoledì 2 febbraio.
“Ci sono numeri che danno la contezza di una discesa dei contagi e anche dei ricoveri. Calano lentamente e progressivamente i ricoveri nelle nostre terapie intensive, che sono lo specchio dell'entità del problema”, spiega Sileri.
La sequenza è questa, espone Sileri: “Calato il numero dei ricoveri calerà anche quello dei decessi, come nelle scorse ondate. Per primo cala il numero dei contagi, poi quello dei ricoveri, infine quello dei decessi”.

Le tempistiche delle restrizioni

Per quanto riguarda i tempi, questi “sono difficili da stabilire oggi, anche perché accadrà da noi quello che sta accadendo in altri paesi europei, ma verosimilmente in alcune settimane, 2-4 settimane, avremo un calo significativo”, anzi enfatizza, “direi drammatico nel senso buono del termine, di questi ricoveri. Quindi la strada è davvero in discesa”.
E alla domanda su quando le restrizioni verranno allentante anche in Italia, come sta avvenendo in altri paesi europei, il sottosegretario alla Salute spiega che ci si sta lavorando, ma invita alla prudenza e alla gradualità.
Stiamo già lavorando all’allentamento delle misure, è una cosa che accadrà già nelle prossime settimane. Però attenzione: le misure restrittive devono essere tolte con gradualità e anche con intelligenza. Non va fatto tutto subito”, ci tiene a precisare Sileri.
Rincuorante, il sottosegretario conclude: “Però è un fatto che le toglieremo: si parte dalla mascherina, da una rimodulazione di quarantene e isolamenti, come abbiamo già fatto. Non dobbiamo correre troppo, aspettiamo un ulteriore calo significativo dei contagi e dei ricoveri e poi sicuramente verrà fatto. Acceleriamo magari la rimozione di alcune restrizioni perché il virus, nella circolazione odierna e soprattutto su una popolazione largamente vaccinata ce lo consente”.
Intanto, sono stati pubblicati da Agenas i dati sul monitoraggio regionale quotidiano, con informazioni statistiche sulla saturazione delle aree mediche e delle terapie intensive degli ospedali italiani.
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