Omicron: i paesi scandinavi seguono l'esempio danese e allentano le restrizioni

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Gamla Stan, a Stoccolma, in Svezia - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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La diffusione record di Omicron non ha impedito ai paesi scandinavi di iniziare una riduzione delle restrizioni; la nuova variente è considerata meno grave, nonostante sia più contagiosa.
La Danimarca è diventata il primo paese dell'UE a rimuovere tutte le restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, nonostante il picco di casi dovuti alla variante Omicron. I suoi vicini nordici stanno seguendo un approccio simile, nonostante la massiccia diffusione della variante.
Mentre la Danimarca ha, però, deciso di rimuovere tutte le restrizioni, in quello che è stato descritto come un "ritorno alla normalità", i suoi vicini hanno deciso di procedere con più cautela.
Ad esempio, la Norvegia ha annunciato un sostanziale allentamento delle sue restrizioni COVID-19. Tra queste, è stata abolita la raccomandazione che le persone lavorino da casa, i ristoranti possono rimanere aperti più a lungo e sono consentiti assembramenti più grandi. Il periodo di quarantena è stato ridotto a quattro giorni e i test all'ingresso in Norvegia sono stati rimossi. L'allenamento sportivo e altre attività ricreative possono essere svolte normalmente. Tuttavia, rimane la raccomandazione di mantenere la protezione della bocca negli spazi più ristretti, al fine di evitare che molte persone possano ammalarsi contemporaneamente.
"Siamo in una nuova fase della pandemia, in cui possiamo aprire la società, nonostante l'elevata diffusione dell'infezione", ha affermato il primo ministro Jonas Gahr Støre in una conferenza stampa.
Jonas Gahr Støre ha sottolineato che Omicron provoca una malattia meno grave e che i vaccini offrono una buona protezione. Allo stesso tempo, parlando del futuro, Støre ha previsto che la maggior parte dei suoi compatrioti verrà infettata.
“Saremo in grado di convivere con molte infezioni. Dobbiamo tollerare che la maggior parte di noi venga infettata durante l'anno, possiamo solo garantire che un numero sufficiente di persone non venga infettato contemporaneamente", ha affermato Jonas Gahr Støre, sottolineando che fino a 4 milioni di norvegesi in un paese da 5,3 milioni di abitanti potrebbero essere infettati entro l'estate.
Allo stesso tempo, Jonas Gahr Støre ha sottolineato che il governo è pronto a reintrodurre le restrizioni una volta che la situazione cambierà: “La pandemia non è finita. Nè in Norvegia nè nel mondo", ha detto il primo ministro.
La Finlandia ha annunciato l'intenzione di revocare gradualmente le restrizioni a partire da febbraio, prima di abolirle del tutto entro la fine del mese.

“Prevediamo di rimuoverle gradualmente fino alla fine di febbraio. Se tutto va bene, questa sarà probabilmente la fine della pandemia in Finlandia", ha detto al quotidiano svedese Dagens Nyheter Markku Tervahauta, direttore generale dell'Istituto per la salute e il benessere (THL).

In Finlandia, il picco di Omicron sembra essere già passato a Helsinki e nelle altre grandi città, mentre le campagne non l'hanno ancora raggiunto. Allo stesso tempo, crescono anche le richieste da parte della popolazione di rimuovere tutte le restrizioni. Secondo Tervahauta, tuttavia, seguire adesso l'esempio della Danimarca non sarebbe saggio, dal momento che Omicron ha colpito la Finlandia con circa due settimane di ritardo rispetto alla Danimarca.
Il governo svedese, pur avendo recentemente prolungato le restrizioni, ha dichiarato che esse saranno gradualmente eliminate a partire dal 9 febbraio, a condizione che la curva dei contagi si inverta e che le persone continuino a vaccinarsi. Gli esperti svedesi hanno anche sottolineato che il paese è indietro di diverse settimane rispetto alla Danimarca, ma è probabile che seguirà lo stesso percorso a tempo debito.

"La Svezia seguirà probabilmente l'esempio della Danimarca, anche se due o tre settimane dopo, perché siamo sempre rimasti indietro rispetto ai paesi vicini durante l'epidemia di Omicron", ha detto a Dagens Nyheter Joakim Dillner, professore di epidemiologia delle infezioni al Karolinska Institute.

Il Ministro della salute e degli affari sociali Lena Hallengren ha sottolineato che se il freno venisse rilasciato troppo rapidamente, la Svezia rischierebbe una grave battuta d'arresto nelle funzioni di base della società.
La variante Omicron è una sottovariante del virus COVID-19 che è stata segnalata per la prima volta in Sud Africa alla fine di novembre 2021 e che ora è dominante in molti paesi, sia in Europa che nel resto del mondo. Sebbene si moltiplichi più velocemente rispetto alla variante Delta, precedentemente dominante, è vista come meno grave, con meno rischi per la salute. Il suo alto tasso di diffusione, combinato con rischi per la salute relativamente più lievi, ha riacceso l'idea dell'immunità di gregge, almeno temporanea, e ha innescato previsioni che probabilmente segneranno la fine della pandemia.
Allo stesso tempo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a quelle nazioni che si aprono prematuramente e che si piegano alle pressioni politiche e ha messo in guardia contro una rapida revoca delle misure preventive, come l'uso delle mascherine, specialmente in quei paesi con tassi di vaccinazione più bassi e sistemi sanitari meno attrezzati a gestire un'ondata di infezioni gravi.
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