L'allarme di Giorgetti sulla tenuta del governo: "Sta vivendo dei momenti difficili"

© Sputnik . Evgeny UtkinIl Ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti all'inaugurazione della 78esima edizione di Eicma, l’Esposizione Internazionale del Ciclo Motociclo e Accessori
Il Ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti all'inaugurazione della 78esima edizione di Eicma, l’Esposizione Internazionale del Ciclo Motociclo e Accessori - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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Da via Bellerio, il ministro dello Sviluppo Economico mette in guardia sulla tenuta dell'esecutivo: "Sono preoccupato, non sarà facile".
Dopo le giornate frenetiche per l’elezione del capo dello Stato, Matteo Salvini tenta di ricomporre le anime del suo partito e quelle del centrodestra. Lunedì, in una lettera pubblicata sul Giornale, aveva rilanciato l’idea della federazione, accolta però con freddezza dagli alleati di Forza Italia e da Giorgia Meloni.
Al consiglio federale della Lega, ieri, il leader ha elencato le priorità per l’azione di governo, raccogliendo la fiducia dei grandi, nonostante le fratture acuite dalla gestione, da molti criticata, della partita del Colle.
A via Bellerio non è ancora tempo di resa dei conti, ma è il ministro Giancarlo Giorgetti non esclude ripercussioni sul governo e sulla maggioranza, dopo il muro contro muro con il centrosinistra di queste settimane.

“Sono preoccupato, non sarà facile, l'esecutivo sta vivendo dei momenti difficili, dobbiamo portare a casa dei risultati, ma Draghi è il garante”, ha detto il titolare del dicastero dello Sviluppo Economico, citato dal Giornale.

Secondo quanto si apprende dall’agenzia Agi, per il ministro sarebbe “difficile” per l’esecutivo riuscire ad andare avanti fino al 2023. Intanto, il leader leghista, assieme a governatori e dirigenti del partito, ha fatto il punto sulle priorità da portare avanti nei prossimi mesi. Tra queste ci sono il caro bollette e il graduale allentamento delle restrizioni per adeguarsi alla nuova fase della pandemia, considerati anche i progressi della campagna vaccinale.
Poi c'è il no a nuove tasse e alla distinzione tra bambini vaccinati e non vaccinati per la didattica a distanza. La Lega chiede un “decreto urgente per aiutare famiglie e imprese col pagamento delle bollette di luce e gas” e un “impegno più concreto” sul fronte dell’immigrazione.
Salvini anticipava all'Ansa che l'obiettivo dell'incontro di questa settimana con Mario Draghi sarebbe stato quello di "ottenere l'allentamento delle restrizioni". "Leggo di bizzarre ipotesi di divieti a scuola per bambini di 6 e 7 anni o con distinzioni tra vaccinati e non vaccinati e penso sia il momento di fare l'esatto contrario", aveva specificato.

Insomma, il governo, per il leader, dovrebbe “fare di più e meglio”, anche se la lealtà all’esecutivo di unità nazionale non viene messa in discussione.

Salvini ha chiarito anche i passaggi che lo hanno portato a convergere sul nome di Sergio Mattarella. "Sono il leader, dovevo prendere quella decisione in tre minuti. Mattarella ha sempre dato sponda anche al progetto dell'autonomia", ha spiegato, citato dall’Agi.
Il no a Draghi al Colle, ha detto Salvini, era la conditio sine qua non per Lega, Movimento 5 Stelle e Forza Italia. L’attuale premier, ha spiegato il leader leghista, è indispensabile a Palazzo Chigi. Non tutti, però, a via Bellerio, condividerebbero la linea portata avanti dal segretario.
La strategia per rilanciare il partito prevede anche una riaffermazione della propria identità, rispetto alla destra di Fratelli d’Italia. La Lega ha una storia diversa, avrebbe sottolineato Salvini. E se continuano gli attacchi, è l’avvertimento al partito di Giorgia Meloni, il rischio, per gli alleati, è l’isolamento.
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