George Soros mette in guarda sulla crisi del mercato immobiliare cinese

© AFP 2022 / Brendan SmialowskiGeorge Soros
George Soros - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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L'anno scorso, l'economia cinese è cresciuta di circa l'8,1%, superando notevolmente le previsioni del governo, anche se la crescita è stata minata dalla crisi del mercato immobiliare e da nuovi focolai di COVID apparsi negli ultimi mesi del 2021.
Il miliardario e filantropo George Soros ha affermato che la Cina sta affrontando in questo momento una crisi economica, dopo che il boom immobiliare della nazione si è concluso con la crisi scoppiata lo scorso anno, e che è compito del presidente Xi Jinping ripristinare la fiducia dei mercati.
Lunedì, parlando alla Hoover Institution della Stanford University, il 91enne fondatore delle Open Society Foundations ha accusato la seconda economia più grande del mondo di essere diventata troppo dipendente dal mercato immobiliare per la sua crescita.

"Il modello su cui si basa il boom immobiliare è insostenibile. Le persone che acquistano appartamenti devono iniziare a pagarli ancor prima che vengano costruiti. Quindi, il sistema si basa sul credito. I governi locali traggono la maggior parte delle loro entrate dalla vendita di terreni a prezzi sempre crescenti", ha detto il miliardario.

Soros si riferisce chiaramente alla situazione del colosso immobiliare cinese Evergrande, la seconda azienda di sviluppo immobiliare in Cina. Da luglio 2021, Evergrande è sull'orlo del default, dopo anni di continua crescita e prestiti attivi. Il calo delle vendite, un modello di business ad alto rischio e le azioni di Pechino per frenare la bolla del mercato immobiliare cinese hanno spinto l'azienda alla crisi. Alla fine di giugno, il debito di Evergrande era pari a 304 miliardi di dollari.
Il miliardario ha suggerito che il calo dei prezzi in molte parti della Cina "spingerà molti di coloro che hanno investito la maggior parte dei loro risparmi in immobili contro" il presidente cinese Xi Jinping.
"Resta da vedere come le autorità gestiranno la crisi. Potrebbero aver rimandato questo confronto per troppo tempo, perché la fiducia delle persone ora è stata minata", ha affermato Soros.
Soros ha sostenuto, inoltre, che il presidente cinese "ha molti strumenti a sua disposizione per ristabilire la fiducia: la domanda è se li utilizzerà correttamente".
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