Colloquio telefonico Putin-Johnson: focus sulle tensioni in Ucraina

© Sputnik . Aleksey NikolskyIl presidente russo Vladimir Putin e il Primo ministro del Regno Unito Boris Johnson alla Conferenza internazionale sulla Libia a Berlino
Il presidente russo Vladimir Putin e il Primo ministro del Regno Unito Boris Johnson alla Conferenza internazionale sulla Libia a Berlino - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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I due leader si sono scambiati delle vedute in merito alla crisi ucraina.
Il presidente russo Vladimir Putin e il premier britannico Boris Johnson hanno tenuto una conversazione telefonica mercoledì, discutendo delle tensioni in Ucraina e delle proposte della Russia sulle garanzie di sicurezza. Lo rende noto in serata il Cremlino.
A quanto si apprende, Putin ha rimarcato la mancanza di disponibilità da parte della NATO a rispondere adeguatamente alle giustificate preoccupazioni sulla sicurezza della Russia.
Inoltre ha portato all'attenzione di Johnson gli sforzi "cronici" di Kiev per "sabotare" gli accordi di Minsk sulla pace in Ucraina.
Sulla questione delle proposte di sicurezza, Putin ha sottolineato gli sforzi dell'alleanza occidentale di "nascondersi dietro i riferimenti alla sua cosiddetta 'politica della porta aperta', che contraddice il principio fondamentale dell'indivisibilità della sicurezza".
Il Cremlino ha definito la telefonata "uno scambio di opinioni abbastanza dettagliato".
Da parte sua Boris Johnson, come riferisce Downing Street, ha espresso al presidente russo la propria preoccupazione circa le attività russe al confine con l'Ucraina.
Il capo del governo di Westminster ha poi sottolineato l'importanza della diplomazia e la necessità di coinvolgere Kiev nei negoziati.
Il Pentagono, Washington, DC - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2022
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Tensioni su Ucraina e accuse occidentali alla Russia

Negli ultimi mesi la Russia ha ripetutamente respinto le accuse di politici e media occidentali secondo cui avrebbe intenzione di invadere l'Ucraina. Mosca ha anche condannato le critiche dell'Occidente sulla presunta ridistribuzione delle truppe russe vicino ai confini ucraini.
Il Cremlino ha sottolineato che è un diritto sovrano di un Paese spostare le proprie truppe all'interno del proprio territorio e ha sottolineato che il numero dei militari della Nato in Europa orientale è cresciuto costantemente negli ultimi decenni, nonostante le condanne di Mosca.
Il ministero degli Esteri russo ha notato in precedenza che le dichiarazioni occidentali sulla "aggressione russa" e sulla possibilità di aiutare Kiev a difendersi sono sia ridicole che pericolose.
Russia, Nato e Stati Uniti hanno tenuto colloqui sulla sicurezza all'inizio di questo mese, con il Cremlino che ha presentato le sue proposte su come porre fine alle crescenti tensioni e risolvere la crisi di sicurezza nella regione. L'Occidente ha respinto le proposte chiave, come il divieto di espansione verso est dell'Alleanza Atlantica, ma ha sostenuto che il dialogo dovrebbe andare avanti.
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