Omicron 2 è più contagiosa e più evasiva, afferma uno studio danese

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Creative rendition of SARS-COV-2 virus particles - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2022
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Ebbene, dopo Omicron, gli scienziati hanno scoperto anche la variante della variante, ribattezzata omicron 2, ovvero BA.2.
Secondo una ricerca scientifica da poco pubblicata, pare che BA.2 (Omicron 2), sia più diffusiva e quindi più contagiosa della versione BA.1, che di suo era stata considerata super contagiosa dalla comunità scientifica.
Ma non è tutto, perché gli scienziati hanno scoperto anche che BA.2 ha una maggiore capacità di sfuggire alla protezione offerta dai vaccini, ma, quando infetta una persona vaccinata, ha minore capacità di diffondersi ulteriormente.
Questi, in sintesi, i nuovi dati forniti sulla nuova versione della variante Omicron del coronavirus Sars-CoV-2.
Lo studio è stato condotto in Danimarca, dallo Statens Serum Institut di Copenhagen, ed è stato reso disponibile sulla piattaforma medRxiv, che pubblica gli articoli in attesa di revisione della comunità scientifica.

La ricerca su Omicron 2

La ricerca ha analizzato un campione di contagi in ambiente domestico, verificatisi tra dicembre e gennaio su 8.541 persone considerate (2.122 con la sotto-variante BA.2), scoprendo che nelle case infettate da BA.1 le probabilità che un congiunto si infettasse erano del 29%, mentre in quelle in cui era presente BA.2 il tasso è risultato pari al 39%.
Le successive analisi hanno confermato che le persone non vaccinate sono quelle più vulnerabili all'infezione, tuttavia è emerso anche un ulteriore abbassamento del livello di protezione offerto dai vaccini contro il Covid-19.
Si è scoperto che i vaccinati col richiamo sono 2,99 volte più vulnerabili a BA.2 di quanto lo fossero a BA.1, indice che il virus sta provando a superare le barriere poste dal vaccino.

L’aspetto positivo

Dalla ricerca, emerge però anche un aspetto positivo: le persone che si infettano con la variante BA.2 hanno una probabilità di circa il 40% più bassa di trasmettere ad altri l'infezione.

Questi dati sono coerenti con la crescita di BA.2 che si sta verificando in Danimarca e in altri paesi, ha riferito all'ANSA Marco Gerdol, ricercatore all'Università di Trieste.

I dati confermano una maggiore trasmissibilità intrinseca di BA.2, che potrebbe essere legata a una più elevata carica virale o un tempo di incubazione più breve e una più forte capacità di evasione immunitaria, che la rende più in grado di causare infezioni in persone già vaccinate.
L’aspetto più interessante per gli scienziati è la forte riduzione del rischio di trasmissione nei soggetti vaccinati. Ciò significa che la vaccinazione rappresenta un ostacolo importante nella catena dei contagi e non è venuta meno la sua protezione neppure con Omicron 2, la variante della variante.
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