Il virus invisibile BA.2: la nuova variante di Omicron si diffonde rapidamente

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Covid-19 - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2022
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Una ramificazione collaterale di Omicron, BA.2, è già stata registrata in 40 paesi ed è predominante in Danimarca. La nuova variante presenta mutazioni in numero persino maggiore della variante madre. La domanda principale da porsi è come cambiano le proprietà della variante.

Scisma di Omicron

Un paio di settimane dopo la scoperta di Omicron (la cui nomenclatura ufficiale è B.1.1.529), gli scienziati, impegnati nell’analisi dei genomi provenienti da Sudafrica, Australia e Canada, hanno scoperto una ramificazione collaterale. Il 6 dicembre, a quest’ultima è stato assegnato il codice Pango - BA.2. A giudicare dalla progressione evolutiva, la variante si è ramificata da BA.1a metà novembre e presenta la maggior parte delle mutazioni proprie di Omicron, ma se ne sono aggiunte molte di nuove. Tuttavia, è assente la delezione 69/70, il che rende più complessa l’identificazione. Impostando i tamponi PCR per il riconoscimento di specifiche mutazioni nella proteina S, gli scienziati hanno capito come distinguere Delta dalla variante di Wuhan e Omicron da Delta. Questo, però, non funziona con BA.2: infatti, è possibile calcolare questa ramificazione soltanto attraverso il sequenziamento del genoma.
Questa peculiarità ha tratto in inganno i giornalisti del quotidiano britannico Guardian, i quali hanno parlato un po’ troppo alla leggera di una “Omicron invisibile”. In effetti, i tamponi rivelano sempre Omicron. E anche i test rapidi antigenici reagiscono meglio a BA.2 che a BA.1, secondo il laboratorio Bloom di Seattle.
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La nuova ramificazione ha iniziato a diffondersi rapidamente in Danimarca. Alla fine di dicembre rappresentava il 2% dei genomi di Omicron danesi caricati nel database GISAID. Allo stesso tempo, BA.2 è stata rilevata in un villaggio in Svezia, ma anche a Singapore e, il 28 dicembre, è stata registrata in Cina. Quindi, la variante è ormai diventata globale.
Al momento, disponiamo di quasi 7.000 genomi BA.2 di pubblico dominio, provenienti da almeno 40 Paesi. La maggior parte proviene dalla Danimarca, dove questa ramificazione è predominante. È anche presente in quote significative in India e in Svezia. Esiste anche una ramificazione BA.3, che, però, non si è diffusa a livello globale.

È il momento di preoccuparsi?

La nuova ramificazione ha 32 mutazioni in comune con la variante madre Omicron, ma presenta altresì 28 elementi di distinzione con la stessa. La maggior parte delle mutazioni sono concentrate nella proteina S, in un’area particolare, che apre possibilità quasi infinite di successive evoluzioni.
Come questo influenzi le proprietà che la rendono “invisibile” è una questione aperta. Il genetista israeliano Shai Fleishon suggerisce che BA.2 potrebbe essere più contagiosa. Per quanto riguarda la sua capacità di eludere la risposta immunitaria e causare un decorso più grave della patologia, non c'è ancora alcuna evidenza per trarre una tale conclusione. In ogni caso, sono necessari più dati per analizzare quali sintomi di COVID-19 sia in grado di provocare.
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D'altra parte, l'immunologo Nikolay Kryuchkov afferma, in un'intervista, che le ramificazioni collaterali di Omicron rivestono una particolare rilevanza, in quanto sono destinate a contrastare l’immunità.
"Molto probabilmente, ci sarà una ‘supermicron’, che cercherà di eludere le difese", conclude l'esperto.
Uno dei primi scopritori di Omicron, il ricercatore britannico Tom Peacock, osserva che BA.2 è ampiamente diffusa in India, nelle Filippine, nel Regno Unito e in Germania. Questo è sintomo di un tasso di trasmissione da uomo a uomo superiore a quello della variante madre. Secondo i dati, ancorché preliminari, provenienti dall'India e dalla Danimarca, questa variante “inafferrabile” di Omicron non aumenterebbe la mortalità.
I vaccini probabilmente offrono la stessa protezione contro entrambe le ramificazioni di Omicron, suggerisce Peacock. E l'infezione causata da una di esse potrebbe garantire un'immunità incrociata. "Dobbiamo preoccuparci di BA.2? Secondo me, no", scrive il genetista su Twitter. Ciononostante, la diffusione della nuova ramificazione dovrebbe essere oggetto di monitoraggio, poiché influenzerà la progressione della pandemia.
È possibile che BA.2 elimini la variante madre nei prossimi mesi, suggerisce lo scienziato. I paesi che hanno già superato il picco dell’incidenza da Omicron potrebbero essere colpiti da una nuova ondata, considerata la comparsa di questa nuova ramificazione. Ma si tratta, ad oggi, soltanto di una speculazione. Dovremo aspettare un paio di settimane per raccogliere ulteriori dati su questa ramificazione collaterale.
In Russia, BA.2 non è stata ancora registrata, ma sono in aumento i casi di COVID-19. Gli esperti concordano sul fatto che si tratta di Omicron. Le autorità prevedono fino a 100.000 o più nuovi casi al giorno. La migliore protezione rimane la vaccinazione.
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