Costa: si lavora per far terminare lo stato d'emergenza il 31 marzo

© Sputnik . Evgeny UtkinIl periodo dei saldi nei negozi di Milano
Il periodo dei saldi nei negozi di Milano - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2022
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Nel governo si lavora affinché lo stato d'emergenza possa terminare il 31 marzo prossimo, quando è prevista la scadenza dell’ultimo Dpcm di dicembre, che ne aveva ulteriormente esteso la durata.
Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha dato la notizia questa mattina, partecipando a Radio Anch’io su Rai Radio 1.
Tuttavia, Costa ha anche aggiunto che “la pandemia ci ha insegnato che è difficile fare previsioni a lungo termine, ma i dati in questo senso sono positivi e ci auguriamo che continuino e dobbiamo continuare con le terze dosi”.
E, in tema di campagna vaccinale e di dosi aggiuntive, il sottosegretario Costa ha risposto alla domanda sulla quarta dose per chi ha già da alcuni mesi ricevuto la terza.
“La politica non ha deciso e deve attendere le considerazioni della scienza. Al momento non è prevista”, la quarta dose di vaccino contro Covid-19.
Per quanto riguarda poi il green pass senza scadenza per chi ha ricevuto la terza dose, di cui si parla da qualche giorno, Costa dice che “è una scelta che la politica deve fare basandosi sulle indicazioni scientifiche”.
Nulla al momento viene detto sull'estensione del green pass oltre l’emergenza sanitaria, ammesso che questa effettivamente termini il prossimo 31 marzo, dopo oltre due anni. L’emergenza sanitaria fu dichiarata, infatti, dal ministro della Salute Roberto Speranza il 31 gennaio 2020.
Anche i vari virologi ed opinionisti sul tema pandemia, come il professore Bassetti, concordano che è giusto che lo stato d'emergenza termini dopo due anni. Concorde anche il professore Francesco Vaia, direttore dell'Inmi: gradualmente si ponga fine alle misure di contenimento.

Sburocratizzare la scuola

Altro capitolo delicato riguarda la scuola. Costa è concorde con il dibattito in corso e con le richieste fatte da più parti di semplificare le norme che regolamentano l’accesso di studenti, corpo docenti e personale scolastico nelle strutture pubbliche.
Costa afferma che vi è un percorso “condiviso con le Regioni”, volto a semplificare il più possibile le regole. Si ipotizza di mettere gli studenti non vaccinati in dad, come soluzione alla burocrazia Covid-19 introdotta a scuola.
Infine, le mascherine all’aperto probabilmente le potremo togliere anche prima del 31 marzo. Per ora resta tutto nel campo delle ipotesi, i prossimi consigli dei ministri scioglieranno i nodi.
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