Saipem annuncia conti in rosso per il 2021 e perde il 30% a Piazza Affari

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Piattaforma per estrazione del petrolio - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2022
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Pesano i ritardi delle consegne legati alla pandemia e l’aumento del costo delle materie prime. I soci Eni e Cdp, a cui si chiede di fornire liquidità, seguono da vicino la vicenda.
Un Consiglio d’amministrazione straordinario nel weekend, un annuncio prima dell’apertura dei mercati, una nota che seccamente taglia le stime e prevede conti in rosso e una giornata di perdite in Borsa.
È quanto accaduto oggi a Saipem, importante azienda italiana del settore energetico, che ha annunciato conti in perdita nel 2021 per oltre un terzo del capitale e fatturato sotto le previsioni per oltre un miliardo di euro.
Inoltre, l’azienda ha lanciato un appello ai soci, Eni che detiene il 30,5% e Cassa depositi e prestiti che controlla il 12,5%, di effettuare un'urgente iniezione di liquidità.
Saipem è stata ammessa alle contrattazioni e ha perso a fine seduta a Piazza Affari il 30%, con il titolo a 1,35 euro dopo l'inatteso profit warning e le ipotesi di aumento di capitale.

Pesano pandemia e costo delle materie prime

Saipem ha spiegato nella nota di aver subito il contraccolpo del rialzo dei prezzi delle materie prime e dei ritardi della logistica legati alla pandemia.
Due elementi che hanno causato un terremoto nelle previsioni dei primi nove mesi dell’anno, presentate in autunno
La società, di fatto, paga troppo i materiali per l'attività di ricerca e produzione nei giacimenti di gas e petrolio e nello stesso tempo subisce i ritardi delle consegne per i cantieri delle rinnovabili.
L'amministratore delegato Francesco Caio ha spiegato al Cda la necessità di rivedere le previsioni sul bilancio che verrà a breve presentato al mercato.
Saipem ha rilevato un "significativo deterioramento dei margini economici a vita intera di alcuni progetti relativi all'E&C Onshore e all'Offshore wind con conseguente effetto sui risultati economici consolidati", recita la nota.
Inoltre si prevede “una contrazione dei ricavi consolidati del secondo semestre 2021 da 4,5 miliardi di euro a 3,5 miliardi di euro” a causa del “rallentamento nell'avanzamento di alcune commesse per il protrarsi della pandemia”.

Eni e Cdp seguono con attenzione

Sia Eni che Cdp, azionisti di Saipem, hanno dichiarato di seguire la vicenda e di volerci vedere chiaro.
Entrambe hanno fatto sapere che si stanno muovendo in coordinamento e che stanno "monitorando con attenzione la situazione" e svolgeranno "ogni propria valutazione rispetto alle tematiche e agli scenari che verranno presentati" da Saipem.
L’ad adesso dovrà convincere i soci a sottoscrivere un aumento di capitale dopo quattro profit warnig a partire dal 2012.
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