Morti sul lavoro, Inail: infortuni mortali in calo -3,9% nel 2021

© Marco MerliniMorti sul lavoro
Morti sul lavoro - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2022
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In aumento le denunce per patologie di origine professionale, dati ancora fortemente influenzate dall'emergenza Covid.
Tra gennaio e dicembre 2021 sono state presentate all'Inail 555.236 denunce di infortunio, tra queste 1.221 con esito mortale, un dato in calo di -3,9% rispetto allo stesso periodo del 2020, nonostante gli incidenti sul luogo di lavoro siano in lieve aumento (0,2%).
Dagli open data pubblicati dall'Istituto emerge che il lieve aumento (+896) del numero delle denunce complessive di infortuni, deriva dalla diminuzione nel trimestre gennaio-marzo (-11%), dall'aumento tra aprile e settembre (+21%) e dal nuovo calo a ottobre-dicembre (-16%).
Inoltre sono in forte aumento le denunce per patologie di origine professionale, che nel 2021 sono state 55.288, il 22,8% in più rispetto all'anno precedente. Questi dati sono fortemente influenzati dall'emergenza Covid.
Aumentano a livello nazionale gli infortuni in itinere, avvenuti nel tragitto di andata e ritorno dalla propria abitazione al posto di lavoro. In totale 80.398 casi, il 29,2% in più rispetto al periodo precedente. Sull'incremento ha peso il ricorso allo smart working nel 2020. I dati, infatti, diminuiscono del 32% nel primo bimestre, per aumentare fino al 50% nel periodo marzo-dicembre 2021.
Gli infortuni in occasione del lavoro subiscono un decremento di -3,5%, passando da 492.123 a 474.847, con una riduzione dell'11% nel primo trimestre del 2021, un aumento del 18% tra aprile e settembre, infine un nuovo calo pari a -22% negli ultimi tre mesi dell'anno.
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