Il capo della Nato chiede all'Europa di diversificare le sue forniture energetiche

© AFP 2022 / Mandel Ngan Jens Stoltenberg
Jens Stoltenberg - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2022
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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha suggerito ieri all'Europa di diversificare il proprio approvvigionamento energetico.
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha espresso preoccupazione circa gli approvvigionamenti di gas dell'Europa da parte di un solo Paese, con impliciti riferimenti alla Russia, principale fornitore per l'Unione Europea.

"Siamo preoccupati per la situazione energetica in Europa perché dimostra la vulnerabilità di essere troppo dipendenti da un unico fornitore di gas naturale ed è per questo che gli alleati della Nato concordano sul fatto che dobbiamo lavorare e concentrarci sulla diversificazione delle forniture", ha affermato Stoltenberg.

La Russia, che fornisce quasi un terzo del gas naturale europeo, non è stata citata direttamente, ma alcuni ritengono che la recente escalation delle tensioni tra Russia e Nato sull'Ucraina sia un catalizzatore per i suoi commenti.
Un recente rapporto del Regno Unito suggeriva che un'invasione russa dell'Ucraina fosse imminente. Mosca ha costantemente respinto le accuse in quanto scorrette e motivate politicamente.
Gli alleati della Nato hanno discusso di sanzioni ad ampio raggio e di azioni militari se la Russia dovesse invadere l'Ucraina. Tuttavia, l'Unione Europea, di cui molte nazioni sono membri della NATO, è fortemente dipendente dalle esportazioni di energia russe.
Nel 2019, il 60,7% dell'energia dell'UE proveniva dalle importazioni. La Russia era il principale fornitore di carbone, petrolio greggio e gas naturale e, negli ultimi dieci anni, l'UE è diventata sempre più dipendente dal gas naturale russo.
La crescente domanda di gas naturale russo ha portato allo sviluppo del gasdotto Nord Stream 2. L'oleodotto corre sotto il Mar Baltico collegando Russia e Germania ed è stato a lungo un argomento politicamente divisivo all'interno della Nato.
Una delle principali preoccupazioni dichiarate era la capacità della Russia di utilizzare l'energia come merce di scambio. Il gasdotto è stato completato nel settembre del 2021.
La costruzione del gasdotto Nord Stream-2 - Sputnik Italia, 1920, 18.01.2022
Stoltenberg: nella Nato valutazioni differenti su Nord Stream 2
L'Europa è tra l'altro nel mezzo di una crisi energetica. Il continente ha dovuto attingere alle riserve di energia durante un'estate eccezionalmente calda e ha visto una produzione di energia inferiore al previsto dalle turbine eoliche.
Nel quarto trimestre del 2021, i prezzi del gas naturale al contratto TTF olandese, il benchmark europeo, hanno raggiunto il massimo storico di 31,14 dollari/MMBTu. I prezzi sono scesi nel primo trimestre del 2022, ma l'offerta rimane bassa rispetto alle recenti medie storiche.
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