Green pass illimitato, Rasi: "Misura al vaglio, ha una grossa base obiettiva"

© AP Photo / Luca Bruno Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali EMA
 Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali EMA - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2022
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L'ex numero uno dell'Agenzia Europea per il Farmaco ha ricordato che un non vaccinato ha 33 volte la possibilità di morire di Covid rispetto ad un vaccinato.
Il Green pass illimitato per chi è vaccinato con la terza dose "è una delle misure al vaglio". Lo ha dichiarato il professor Guido Rasi, consulente del commissario all'emergenza Francesco Figliulo e già direttore Ema, domenica sera a Che tempo che fa, specificando che si tratta di un'ipotesi con "una sua grossa base obiettiva".
"Un non ha vaccinato ha 33 volte la possibilità di morire rispetto ad un vaccinato. Sono dati del 22 gennaio, non hanno bisogno di commenti", ha aggiunto.
Rasi fa sapere che un altro dato che peserà sulla decisione è la conferma arrivata dall'Iss secondo cui omicron costituisce il 95% dei casi covid.
"Questo cambia lo scenario e impone modifiche. Omicron ha un'incubazione più breve, colpisce più in fretta e provoca tante infezioni, ma se si parla di persone vaccinate con 2 o 3 dosi, possono andare incontro a restrizioni molto, molto inferiori".

La situazione in Italia

Davanti al quadro mutato dell'epidemia, confermato dai dati del monitoraggio Iss e Agenas, da cui emerge una riduzione dell'incidenza e dell'indice Rt, nonché un alleggerimento della pressione sugli ospedali, Rasi si mantiene prudente.
"C’è un timido segnale di ripresa su tutti i parametri, ma 100mila contagi e 21mila ricoveri non consentono di fare cose azzardate. Abbiamo avuto 235 decessi, sono il risultato di quello che è successo 10-20 giorni fa. Questi numeri in Italia continuano ad essere molto alti", afferma.
In merito ai decessi osserva una non omogeneità per regioni e strutture sanitarie.
"Questi decessi non sono omogenei per regioni e strutture sanitarie. Bisogna chiedersi cosa c’è dietro nei territori in cui le cose vanno meglio. Si ricovera più in fretta, con terapie più adeguate? Bisogna iniziare a fare una forte riflessione. I monoclonali attualmente disponibili vanno somministrati per infusione, in una fase di ricovero. Altri paesi hanno attrezzato strutture più flessibili", osserva.

Vaccinazione pediatrica

Secondo Rasi è difficile dire se servirà la dose booster di vaccino per i bambini.
"Sarà tutt'altro che un problema di sicurezza. I bambini sono quelli che avranno meno effetti collaterali e il massimo beneficio, sviluppando probabilmente un tipo di immunità che difende anche dall'infezione e non solo dalla malattia. E' molto probabile che valga la pena, ovviamente se non circola più il virus saremo molto contenti di non doverla fare", conclude.

I numeri della campagna di vaccinazione

In Italia sono sono state somministrate in totale 127.860.656 le dosi di vaccino anti-Covid, secondo il rapporto Aifa aggiornato a lunedì 31 gennaio. 47.332.846 persone (87,64 % della popolazione maggiore di 12 anni) hanno completato il ciclo vaccinale. 33.148.664 persone hanno ricevuto la terza dose addizionale o di richiamo.
Almeno una dose del vaccino pediatrico in fascia 5-11 è stata ricevuta da 1.178.061 bambini.
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