Covid, scoperta maxi-frode da 440 milioni di euro: in manette 8 persone e 78 indagati

© Sputnik . Fabio CarboneAutovettura guardia di finanza
Autovettura guardia di finanza - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2022
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Maxi-operazione della Guardia di Finanza che ha svelato l'esistenza di un gruppo criminale con base a Rimini, ma ramificata in tutto il territorio italiano, in grado di sfruttare falsi crediti di imposta creati "ad hoc". 440 milioni di euro il ricavato illecito del gruppo quantificato.
Soldi che lo stato aveva messo a disposizione di imprese, professionisti, partite Iva come aiuti per fronteggiare le difficoltà economiche dovute al prolungarsi della pandemia, finiti in modo illecito a chi non ne aveva diritto, o usati in modo improprio.
Questo quanto emerge da una inchiesta della Guardia di Finanza in coordinamento con i reparti territoriali, al Nucleo speciale frodi tecnologiche e allo Scico, il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata.
35 le misure cautelari emesse dal gip, 8 persone in arresto e 4 finite ai domiciliari in questa maxi-operazione delle forze dell'ordine.
Dall'operato degli uomini delle forze dell'ordine è emersa l'esistenza di una maxi-truffa messa in atto a danno dello stato da parte di un gruppo criminale con base a RImini, ma con ramificazioni diffuse su tutto il territorio italiano, resosi responsabile della creazione e commercializzazione dei falsi crediti di imposta che hanno fruttato all'organizzazione un importo che tocca i 440 milioni di euro.
Per 20 degli imprenditori coinvolti nella vicenda è scattata l'interdizione dall'esercizio di impresa.
A 3 commercialisti è stata imposta l'interdizione dall'esercizio della professione.
L'operazione ha interessato, oltre che l'Emilia Romagna, anche Abruzzo, Lazio, la Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Marche, Puglia, Sicilia, Trentino e Veneto.
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