Centrodestra, il piano di Salvini: "Ora il Partito Repubblicano"

© REUTERS / Remo Casilli/PoolИтальянский политик Маттео Сальвини во время голосования на президентских выборах в Италии
Итальянский политик Маттео Сальвини во время голосования на президентских выборах в Италии  - Sputnik Italia, 1920, 31.01.2022
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Un nuovo contenitore politico che non sia una sommatoria ma la sintesi dei valori dei partiti di centrodestra, a cominciare da quelli che sostengono Draghi.
"È inutile nasconderci dietro un dito", inizia così il lungo intervento in cui Matteo Salvini, dalle pagine de Il Giornale, parla della ricostruzione del centrodestra nel dopo-Quirinale.
Le votazioni per il presidente della Repubblica secondo Salvini hanno mostrato "i limiti della coalizione" come è attualmente e le forze centripete "hanno tarpato le ali alle nostre legittime ambizioni", ma "bisogna reagire e creare daccapo le condizioni del nostro stare insieme".
Il leader leghista prende atto che non basta una sommatoria delle "nostre forze" ma è necessario "ragionare in un'ottica veramente unitaria" con un "nuovo contenitore politico" dei partiti di centrodestra a cominciare da quelli che appoggiano l'attuale esecutivo.
"Il nostro modello - propone Salvini - può essere quello del Partito Repubblicano americano: la federazione di centrodestra delle forze che appoggiano il governo Draghi sarà uno spazio politico ove troveranno ospitalità le varie anime e le diverse sensibilità di una cultura politica alternativa al progressismo di sinistra", diverse ma protese "verso un unico obiettivo politico".

I valori della Federazione

Il nuovo soggetto politico dovrà essere una "sintesi culturale" dei partiti di centrodestra, accomunati da valori "chiari, solidi, alternativi a quelli della sinistra".
"Prima di tutto - spiega Salvini - l'Italia, il sentimento nazionale che deve farci da guida e portarci a difendere gli interessi dei nostri cittadini", in particolare le partite Iva, i liberi professionisti, le PMI, quella "struttura reale che regge il Paese".
Salvini ripropone la flat tax, in linea con le politiche di detassazione degli altri Paesi, e ribadisce la "forte impronta liberale" della Federazione che crede nell'"iniziativa privata" del "popolo dei produttori" in grado di garantire uno "sviluppo economico di lunga durata".
La Federazione dovrà lavorare alla riforma dello Stato, con la semplificazione della burocrazia, al presidenzialismo e alla riforma della giustizia. Ribadisce i valori condivisi di sicurezza e legalità, fondamentali per esercitare la libertà personale, contro il fanatismo islamico e qualsiasi forma di intolleranza.
Ricorda le radici giudaico-cristiane della nostra cultura e il valore della famiglia che "vogliamo tutelare ritenendola il baluardo stesso della nostra civiltà".

Europa e posizione internazionale

"Crediamo anche nell'Europa, e riteniamo auspicabile e da perseguire una unione fra i popoli e le nazioni del continente, ma siamo critici del modo in cui è andata costruendosi negli anni e opera ora l'Unione europea", spiega Salvini.
"Essere europeisti, per noi - prosegue - significa valorizzare le differenze e le diversità culturali dei popoli europei non renderle omogenee e standardizzate secondo i rigidi parametri elaborati dai burocrati di Bruxelles.
La visione a livello europeo, come nazionale, è quella di una legislazione che lascia ampi margini alle comunità di prossimità in un'ottica federalistica e di sussidiarietà.

La politica estera dovrà essere autonoma e di salvaguardia dell'interesse nazionale ma "in un contesto di lealtà con i nostri alleati e nella cornice del tradizionale atlantismo".

Fenomeno migratorio

Infine, rispetto al fenomeno migratorio di essere favorevole ad una immigrazione controllata e che si svolga "nella legalità e nella sostenibilità per il Paese ospitante, e quindi di qualità per gli stessi immigrati".
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