Reporter incinta respinta dalla Nuova Zelanda per le norme anti-Covid, è accolta dai talebani

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Afghanistan, Talebani* - Sputnik Italia, 1920, 30.01.2022
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Incinta del suo compagno a Doha, cerca di rientrare nel suo Paese perché in Qatar è illegale avere figli fuori dal matrimonio. La Nuova Zelanda, però, le impedisce l'ingresso per le rigide norme anti-Covid e lei si rivolge a Kabul.
Fuggita dal Qatar dopo aver scoperto di essere incinta, costretta a lasciare il Belgio e rifiutata dal suo stesso Paese, la giornalista neozelandese Charlotte Bellis è si è trovata a chiedere aiuto ai talebani* per avere rifugio in Afghanistan.

"Quando i talebani offrono a te, una donna incinta non sposata, un rifugio sicuro, sai che la tua situazione è un disastro", scrive con amarezza la reporter.

Una storia che la stessa Bellis, in una lettera aperta al New Zeland Herald, brutalmente ironica. La reporter in estate aveva lavorato in Afghanistan per Al Jazeera assieme al suo compagno, il il fotografo belga Jim Huylebroek. Era diventata nota per aver chiesto ai talebani durante una conferenza stampa cosa avrebbero fatto per garantire i diritti delle donne e delle ragazze. "Adesso faccio la stessa domanda al mio stesso governo", prosegue la giornalista.
Bellis racconta di aver scoperto a settembre di essere incinta mentre si trovava nel quartier generale di Doha. In fretta e in furia ha dovuto lasciare il Qatar, perché in quel Paese è illegale avere figli senza essere sposati. Insieme al compagno ha raggiunto il Belgio, dove si è potuta fermare solo per poco. Nell'area Schengen, infatti, il soggiorno per i cittadini extra-Ue non può superare i tre mesi.
La giornalista ha presentato 59 documenti a funzionari neozelandesi in Afghanistan nel tentativo di garantire un ritorno di emergenza nel suo Paese natale, ma la sua domanda è stata respinta per le misure draconiane disposte dal governo per contrastare l'epidemia di Covid.
A quel punto si è resa conto che l'unico Paese in cui la coppia poteva riparare era l'Afghanistan, per via dei visti sui passaporti. Così la reporter organizza un incontro con i suoi contatti talebani.
"Siamo felici per te, potete venire entrambi e non avrai problemi", le hanno risposto, rassicurandola: "Dì alle persone che siete sposati e se la situazione peggiora, chiamaci. Non preoccuparti. Andrà tutto bene".
Bellis partorirà una bambina a maggio e vorrebbe farla nascere in Nuova Zelanda. La donna ha ricevuto la notifica di respingimento della sua richiesta di ingresso lunedì 24 gennaio. Attualmente si trova in Afghanistan e teme per la sua salute e quella della bimba, per via dell'alto tasso di mortalità durante il parto.
*Organizzazione sanzionata dalle Nazioni Unite per attività terroristiche
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