Distefano (Partite Iva Italia): “Draghi sta distruggendo le piccole e medie imprese”

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Un negozio chiuso con un volantino con le misure anti-Covid  - Sputnik Italia, 1920, 30.01.2022
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Approfondimento
I cittadini che manifestano nelle piazze contro il green pass e contro le misure restrittive del governo vengono solitamente tutti bollati dai media italiani come “no-vax”, ma in realtà il popolo che chiede di essere ascoltato è composto da imprenditori, professionisti, genitori e partite iva, da chi soffre sulla propria pelle la crisi.
È più facile criticare i manifestanti in giro per l’Italia, definendoli dei pericolosi no-vax tout court, invece di ascoltarli e cercare di risolvere i loro problemi. Due settimane fa, a Roma, in una Piazza San Giovanni gremita di persone, erano tante le voci presenti. Fra gli organizzatori della manifestazione c’era anche Angelo Distefano, presidente de Le Partite Iva Italia. “Il presidente del consiglio Draghi sta distruggendo la piccola e media impresa italiana”, ha sottolineato Distefano in un’intervista a Sputnik Italia.
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- Angelo Distefano, qual è la vostra principale battaglia e il vostro appello?
- Da parte nostra, come Partite Iva, noi vogliamo raccontare la nostra verità, la verità che stanno nascondendo.
Il presidente del consiglio Draghi sarà un ottimo banchiere, un ottimo finanziere, ma sta distruggendo la piccola e media impresa italiana. Tutte le attività che sono state al centro della storia economica del nostro Paese, così come il Made in Italy, in questo momento sono in grande sofferenza a causa delle tante limitazioni, del green pass e dei lockdown. Non viene dato alcun tipo di aiuto, i politici spaventano le persone e i consumi crollano.
Per non parlare del caro energia, che purtroppo tutte le attività stanno subendo. Intere filiere, sia agricole che industriali, sono in difficoltà. Sono raddoppiati, se non triplicati i costi energetici, quindi le imprese non riescono più a sopportare questo tipo di rincari. Ora bisognerebbe attuare un vero e proprio piano Marshall, aiutando le imprese, cancellando debiti, cercando di incentivarle dal punto vista fiscale, detassando i costi dell’energia, che sono i più cari in Europa, a causa delle accise che il nostro governo applica.
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- La crisi ha impattato in primis proprio sulle Partite Iva. Non ricevete sostegni economici?
- Siamo di fronte a briciole. Hanno finito di darci oggi queste briciole per perdite ricevute nel 2019-2020, a distanza di due anni. Sono cifre irrisorie, che non possono coprire le enormi perdite che hanno subito le attività. Quello che ci spaventa ancora di più è il clima di terrore con cui sta vivendo il nostro Paese. Le persone non escono, stanno chiuse in casa, non consumano più, non fanno più acquisti, non possono più fare niente.
Abbiamo una società completamente spaventata, stanno distruggendo il nostro modello di vita, lo stile italiano, il made in Italy. La sera, Roma, Firenze e Venezia sono vuote.
- Chi manifesta nelle piazze questi ultimi mesi viene etichettato dai media italiani come un no-vax o un eversivo. Possiamo dire che oggi è molto difficile essere ascoltati per le proprie cause?
- Esattamente.
Il 15 gennaio abbiamo organizzato una delle più grandi manifestazioni in Italia, Piazza San Giovanni a Roma era gremita, eppure la stampa ne ha parlato pochissimo.
È stata una manifestazione pacifica: c’erano professori, dottori, magistrati, imprenditori, associazioni di categoria e sindacati. La manifestazione è stata chiamata Verità è Libertà. Volevamo raccontare ciò che sta succedendo realmente e che adesso comincia ad essere chiaro agli occhi di tutti dal punto di vista scientifico, economico, sociale e politico.
Angela Garofalo, Responsabile del settore zootecnico di CIA-Agricoltori italiani - Sputnik Italia, 1920, 23.01.2022
Peste suina e Covid abbattono le esportazioni, cosa rischia la carne Made in Italy?
In mezzo a noi c’era tanta gente vaccinata, e fra l’altro ricordiamoci che molte persone sono state costrette a vaccinarsi, perché il nostro governo ha applicato il green pass in maniera ricattatoria e ha costretto le persone, che pur di mangiare si sono vaccinate. Anziché usare il metodo di convincimento, li hanno obbligati nel peggiore dei modi pur non essendo obbligatoria la vaccinazione.
- Quali saranno i vostri prossimi passi e appuntamenti?
- Continueremo con le manifestazioni, che stiamo facendo un po’ in tutta Italia. Dall’inizio del lockdown fino ad oggi abbiamo già fatto circa 83 manifestazioni in tutto il Paese. Siamo molto agguerriti. Il 6 febbraio avremo un congresso nostro interno. Getteremo le basi per una grande unione fra associazioni di imprese, che possa tutelare i diritti delle famiglie e delle imprese.
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