È morto l’alpinista italiano “Korra” Pesce. Era disperso in Patagonia

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L'alpinista Corrado Korra Pesce  - Sputnik Italia, 1920, 30.01.2022
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Era stato travolto da una valanga di pietre e sassi venerdì. Il corpo senza vita individuato da un drone.
L’alpinista italiano Corrado Pesce, detto “Korra”, che era stato travolto venerdì da una valanga di pietre e sassi su una difficile parete del Cerro Torre in Patagonia, è morto.
Secondo Carolina Codò, medico argentino che dirige i soccorsi alpini di El Chalten, l’uomo “non può più essere vivo”.
Inoltre, un drone ha catturato le immagini del corpo di “Korra”.
“Abbiamo potuto solo oggi ingrandire le immagini di un drone volato venerdì mattina nella zona dell'incidente. Si vede il corpo di Pesce scivolato 50 metri sotto la piattaforma dove aveva passato la notte con un compagno argentino. A quell'altezza, e senza protezione adeguata, la morte per ipotermia arriva dopo massimo due ore”, ha spiegato la dottoressa.

La valanga, l’allarme e le ricerche

Il 41enne alpinista, guida alpina a Chamonix, era rimasto bloccato da venerdì sul Cerro Torre.
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Era stato travolto da una valanga di pietre e sassi insieme al compagno di cordata, l’argentino Tomas Aguilò, che è in ospedale.
Dopo la valanga, l’argentino aveva aiutato “Korra” a raggiungere un riparo detto “il box degli inglesi” e aveva dato l’allarme.
Ma l’alpinista italiano non era riuscito a raggiungere i soccorsi perché non poteva muoversi per le gravi ferite.
Il maltempo ha bloccato i tentativi di recuperarlo e le ricerche sono state sospese.
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