Tribù indigene, quali popolazioni potrebbero scomparire a causa del COVID-19?

© Sputnik . Leonardo ToloneseBrasile, Amazzonia, tribù Tuykas
Brasile, Amazzonia, tribù Tuykas - Sputnik Italia, 1920, 29.01.2022
Seguici suTelegram
Approfondimento
Il coronavirus minaccia le tribù che hanno deliberatamente abbandonato ogni contatto con il mondo: la maggior parte di queste vivono nel bacino amazzonico, in Sud America.
Tuttavia, a volte i membri di queste comunità sono costretti a uscire dalla giungla e il contatto accidentale con le popolazioni vicini è inevitabile. Questo significa un aumento del rischio di trasmissione.

Rifiutare ogni contatto

Si stima che sulla Terra vivano tra 150 e 200 popolazioni che non intrattengono contatti con gli altri. Si tratta di gruppi di persone che sono consapevoli dell'esistenza della società umana, ma non vogliono interagire con essa. Per la maggior parte, si tratta di abitanti originari del Sud America, della Papua Nuova Guinea e delle isole Andamane.
Le più note sono le sentinelle del nord dell'isola omonima nell'Oceano Indiano (isola di North Sentinel), che pattugliano costantemente il loro territorio e attaccano chiunque si avvicini. Nel 2018, una tribù militante ha sparato e ucciso un missionario americano, John Chow, che sperava di convertire i nativi al cristianesimo.
Открытие бразильского карнавала в Сан-Паулу, Бразилия - Sputnik Italia, 1920, 22.01.2022
Covid in Brasile, rinviate ad aprile le sfilate di samba del Carnevale
Le cosiddette “tribù incontaminate” sono principalmente composte da cacciatori e raccoglitori, alcuni di loro sono agricoltori rudimentali. Sono stati messi in pericolo per secoli dall'avanzata della civiltà, scrivono gli scienziati sudamericani in una recente indagine. I bracconieri, le compagnie di estrazione delle risorse, gli agricoltori, i predicatori e i turisti rappresentano un'ulteriore minaccia. L'influenza degli interventi esterni sta portando le tribù ad abbandonare i loro habitat tradizionali e a cambiare il loro stile di vita.
Le infezioni colpiscono anche la popolazione indigena. Il sistema immunitario delle tribù isolate non ha familiarità con la maggior parte degli agenti patogeni che circolano nella popolazione umana. Anche il comune virus del raffreddore è pericoloso per loro. La causa tipica di morte è una malattia introdotta dall'esterno. Per esempio, le epidemie di morbillo sono note per aver ucciso membri della tribù Jarawa delle Andamane e degli indiani Yanomami.
E nel 2014, nello stato brasiliano di Acre, il popolo Sapanawa, che non era mai stato in contatto con il mondo prima di allora, uscì dal proprio habitat per sfuggire ai bracconieri. Dopo alcuni giorni, molti si ammalarono d'influenza e solo un soccorso medico tempestivo li salvò dalla morte.
Brasile, Salvador de Bahia - Sputnik Italia, 1920, 09.01.2022
Brasile, improvviso crollo di una falesia provoca 7 morti e 32 feriti - Video
In realtà, la situazione non è nuova. Più del 90% della popolazione nativa americana morì di malattie infettive durante la colonizzazione. E ora gli scienziati temono che il COVID-19 raggiunga questi gruppi isolati.

Pandemia onnipresente

I ricercatori dell'Università del Mato Grosso osservano che in Brasile le minoranze etniche sono le più colpite dal coronavirus. Per loro è 6,5 volte più probabile morire a causa di questa patologia, rispetto alla popolazione generale. I ricercatori hanno condotto un'analisi geografica durante il picco dell'epidemia, nella primavera-estate del 2020, e hanno identificato 16 aree più inclini a focolai d'infezione. I due principali erano localizzati nel nord del Paese e nel centro-ovest.
Non è solo la pandemia la causa dell'alto tasso di mortalità, suggeriscono gli autori del documento. Le statistiche mostrano che il COVID, tra gli abitanti del luogo, causa una percentuale più alta di morti, come del resto altrove nel mondo, tra gli uomini e gli anziani. L'isolamento politico e sociale prolungato sembra aver contribuito all’inasprimento del problema.
Una situazione simile è descritta dai ricercatori in Ecuador. Per via del distaccamento dalla civiltà e della presenza di infrastrutture poco sviluppate, alcune piccole tribù, che costituiscono il 7% della popolazione, sono rimaste tagliate fuori dall’accesso ai servizi sanitari. I laboratori medici sono esclusivamente nelle città e i loro servizi sono costosi.
Vaccinazione - Sputnik Italia, 1920, 23.12.2021
Ecuador introduce l'obbligo vaccinale contro il Covid-19
Nonostante l'isolamento, il virus è penetrato negli angoli più remoti del Paese. Gli esperti hanno testato un campione di 769 persone di 14 piccole comunità e 12 soggetti sono risultati positivi. A volte, fino alla metà dei test indicava la presenza del SARS-CoV-2. Secondo le testimonianze orali dei capi tribù, alcuni sono morti di COVID, ma non si sa quante siano le vittime.
Di particolare preoccupazione sono i Tagaeri e i Taromenane, gli ultimi gruppi incontattati dell’area chiusa al pubblico del Parco Nazionale Yasuni. L'infezione potrebbe giungere fino a loro attraverso l'interazione con gli Waorani.
In Brasile, la tribù Arara del bacino amazzonico, che è entrata in contatto con la civiltà nel 1987, è risultata essere la più contagiata. Al picco dell'epidemia, il 46% degli Arara, un totale di 121 persone, è risultato positivo.
Le tribù incontaminate vivono principalmente nelle foreste del bacino amazzonico, l'ecosistema più ricco del pianeta. La biodiversità fornisce loro un'esistenza stabile. Tuttavia, l'appetito crescente delle imprese private e statali sta privando i piccoli abitanti del loro stile di vita abituale, costringendoli a rompere il loro isolamento volontario.
Nell'estate del 2020, per esempio, dieci tribù entrarono nel territorio di una comunità indigena del Brasile occidentale. Presero attrezzi, banane, amache, vestiti e tornarono nella foresta. Tutto questo impone agli esperti di trovare modi per controllare l’emergenza di simili eventi di contatto.
Jair Bolsonaro, presidente del Brasile - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
I popoli indigeni brasiliani chiedono alla CPI di indagare su Bolsonaro per ‘genocidio’
L'obiettivo è quello di ridurre al minimo il rischio di epidemie di COVID-19 tra le ultime piccole comunità che vivono in armonia con la natura.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала