Covid, Bassetti: "È iniziata la discesa, Omicron 2 non deve creare allarme"

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 29.01.2022
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Il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità ha rilevato finalmente un'inversione di tendenza nell'epidemia di Covid-19. In calo l'incidenza e l'indice di contagio, che scende al di sotto della soglia epidemica, mentre si alleggerisce la pressione sugli ospedali.
“Possiamo dire che è iniziata la discesa della curva epidemiologica del Covid-19. E nelle prossime settimane potrebbe essere anche veloce come accaduto in altri paesi". Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, mostra il suo ottimismo, facendo il punto, all'AdnKronos Salute, sulla situazione epidemiologica in Italia, dopo la pubblicazione del rapporto settimanale della cabina di regia.

Su Omicron 2 Bassetti rassicura: "il fatto che sia stata rilevata in Italia non è un problema e non deve creare allarme perché è una ‘sorella’ della variante Omicron che abbiamo visto essere molto contagiosa ma non sta creando stress negli ospedali".

"Le varianti - sottolinea - ci saranno perché lo dice la storia dei virus dobbiamo essere attenti e sequenziare”.
Il virologo parla poi di uno studio dell'agenzia ligure Alisa sul rischio di non vaccinarsi contro il Covid.

"È come guidare ubriachi senza cinture. Questo vuole dire che il vaccino ci protegge contro la malattia grave e il rischio di decesso ma meno contro l’infezione. Lo studio di Alisa ha messo in confronto il rischio relativo tra vaccinati e non vaccinati confrontandolo con quello di chi guida ubriaco senza cinture”, ha riferito.

Contagi in calo in tutta Italia

Intanto, sia i dati Iss del monitoraggio settimanale che l'ultimo bollettino ministeriale danno conferma di un arretramento dell'epidemia di Covid-19 in Italia. Ieri sono stati accertati 143.898 nuovi casi su 1.051.288 tamponi eseguiti in 24 ore, fra molecolari e rapidi. Giovedì i positivi erano 155.697, a fronte di 1.039.756 test effettuati. Il tasso di positività passa da 15% a 13,7%.
In lieve diminuzione anche i decessi e il tasso di occupazione nei reparti di area medica e terapia intensiva degli ospedali. La tendenza è confermata dal calo degli attuali positivi, che diminuisce di 37.625, raggiungendo il totale di 2.668.828.
Sui dati settimanali, Iss ha osservato, nella settimana dal 21 al 27 gennaio, una riduzione del valore dell'incidenza a 1.823 ogni 100.000 abitanti, contro 2.011 ogni 100mila abitanti registrato tra il 14 e il 20 gennaio.
L'indice Rt medio, calcolato nel periodo tra il 5-18 gennaio sui casi sintomatici, scivola allo 0.97%, al di sotto della soglia pandemica ed in calo rispetto all'1,31% della settimana precedente. In diminuzione anche la pressione sugli ospedali.
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