Caro-gasolio, Cgia: stangata per gli autotrasportatori, 8.600 euro in più a Tir

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Due tir in movimento - Sputnik Italia, 1920, 29.01.2022
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I prezzi del diesel alla pompa oltre il 22% in più rispetto ad un anno fa. Sul caro-gasolio pesano le accise, fino al 40% del costo.
L'aumento del carburante per autotrazione costa agli autotrasportatori quasi 8.600 euro in più per ogni Tir, rispetto all'anno scorso. A lanciare l'allarme sul caro-gasolio è la Cgia Mestre, che chiede allo Stato di restituire alle aziende che possiedono di trasporto il "tesoretto" costituito dal gettito delle accise una "tassa sulle tasse".
In base ai dati forniti dal Centro Studi della Cgia Mestre, in dodici mesi il prezzo del diesel alla pompa è passato da 1,35 al litro a 1,65 euro, segnando un incremento del 22,3%. Per un mezzo pesante da 11 tonnellate fare il pieno costa 150 euro in più.
Pertanto, se un Tir percorre mediamente 100mila km all'anno e consuma 3,5 litri circa al chilometro, un autotrasportatore ha subito un incremento di costo di quasi 8.600 euro per ogni automezzo, rispetto all'anno scorso.
A fronte della ripresa degli spostamenti e dell'impennata dei prezzi dei carburanti, Cgia osserva il maggior gettito di circa 1 miliardo di euro incassato dall'erario nel 2021.

"Se poi teniamo conto che questa base imponibile", su cui si calcola l'Iva, "contiene anche le accise, questo è un tipico esempio di doppia tassazione, ovvero di una tassa sulle tasse", prosegue Cgia, che chiede la restituzione di "questo “tesoretto” da 1 miliardo di euro, aumentando, ad esempio, il credito di imposta sui carburanti, che ai trasportatori viene riconosciuto trimestralmente.

Il prezzo della accise incide sulla benzina verde per il 41 per cento, sul gasolio per autotrazione per il 37,5 per cento e sul Gpl per il 18 per cento.
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