Biden annuncia: a breve in allerta 8500 soldati in Europa Orientale

© AFP 2022 / Drew Angerer/Getty ImagesJoe Biden
Joe Biden - Sputnik Italia, 1920, 29.01.2022
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In un clima di crescente tensione, il presidente americano Joe Biden ha annunciato che "a breve" verranno spostate truppe "nell'Europa dell'Est e nei paesi della NATO". Il pentagono allerta 8.500 soldati. Lo riporta il quotidiano The Hill.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato lo spostamento a breve di un piccolo contingente di soldati in Europa dell'Est e nei paesi membri della NATO, lo riferisce il quotidiano The Hill:

"A breve sposterò truppe nell'Europa orientale nei paesi della NATO, (...) non troppi", ha detto Biden ai giornalisti della Joint Base Andrews al ritorno da un viaggio a Pittsburgh.

Intanto, il Pentagono ha messo in stato d'allerta 8.500 soldati, in vista di un eventuale dispiegamento nei paesi della NATO in Europa orientale.
La maggior parte delle truppe si unirà a una forza di risposta rapida della NATO, nella zona dell'Europa dell'est.
Gli Stati Uniti ritengono che un'invasione russa dell'Ucraina sia alle porte, nonostante le ripetute rassicurazioni da parte russa sul tema.
L'annuncio di Biden si inserisce in tale contesto ed esprime pienamente le preoccupazioni da parte degli Stati Uniti di un'"imminente invasione russa in Ucraina".
Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
Lavrov sulle prospettive di un conflitto: se dipende da Mosca, non ci sarà nessuna guerra
Da parte russa, solo ieri il ministro degli Esteri Sergey Lavrov aveva detto, nel corso di un'intervista a Sputnik, che "se dipenderà da Mosca, non ci sarà nessuna guerra", sottolineando che Mosca ha chiesto più volte garanzie sulla propria sicurezza e in particolare ha chiesto ai suoi partner occidentali "garanzie legali per prevenire un'ulteriore espansione verso est della NATO, di non unire al blocco l’Ucraina e di non stabilire basi militari nei paesi ex-sovietici".
Oltre a ciò, le proposte russe contengono anche una clausola sul "non dispiegamento di armi d'attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell'alleanza nell'Europa orientale alle posizioni del 1997".
Il ministro ha espresso però anche fermezza nelle sue dichiarazioni sulla posizione russa sul tema:
"Se dipenderà dalla Federazione Russa, allora non ci saranno guerre. Non vogliamo guerre, ma nemmeno possiamo permettere rudi attacchi ai nostri interessi, non permetteremo che i nostri interessi vengano ignorati".
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