Quirinale, l'appello di Berlusconi ai parlamentari per il voto alla Casellati

© REUTERS / Flavio Lo ScalzoБывший премьер-министр Италии Сильвио Берлускони
Бывший премьер-министр Италии Сильвио Берлускони  - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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Al termine del vertice di stamattina, il centrodestra ha annunciato il voto compatto per la Presidente del Senato, secco no dal centrosinistra e Iv: "nome divisivo".
Mentre si chiudeva la prima chiama dei senatori per la quinta votazione del presidente della Repubblica, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si è rivolto a tutti i parlamentari per convergere sul nome della seconda carica dello Stato, Elisabetta Casellati.
"Io conosco Elisabetta Casellati da oltre 30 anni e posso garantire sulla sua assoluta adeguatezza a questo eventuale nuovo ruolo super partes. Per tale motivo mi rivolgo ai Parlamentari di tutti gli schieramenti, per chiedere loro di sostenere la Casellati. Dobbiamo assolutamente porre fine all’attuale spettacolo indecoroso che la politica sta dando di sé agli italiani e che l’opinione pubblica non riesce più a capire e a tollerare", scrive Berlusconi in un post di Facebook.
La candidatura di Elisabetta Casellati è stata acclamata dai leader del centrodestra.
"Una donna delle istituzioni al Quirinale. Un onore proporla", ha scritto Salvini sui social.
Gli fa eco Giorgia Meloni: "È sempre la destra a candidare le donne. Casellati non è divisiva, è la proposta più istituzionale, la meno politica. Ma si dice di no solo perché non è di sinistra", sottolinea.

Astensione del centrosinistra

Il centrosinistra sbarra la strada alla Casellati, perché ritenuta unilaterale e divisiva, e si astiene dalle votazioni.
"Il centrodestra continua a gestire irresponsabilmente il più importante passaggio democratico e costituzionale rappresentato dall’elezione del Presidente della Repubblica", scrivono in una nota congiunta Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza al termine del vertice Pd, M5S, Leu. "Consideriamo l'unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore", aggiungono i leader.
Alla prima chiamata, i grandi elettori dell'alleanza giallorossa non hanno risposto, mentre alla seconda entreranno in aula senza ritirare la scheda.
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