Quirinale, Cassese: “Salvini mai visto, non lo conosco. Alla fine verrà scelto un buon presidente”

© REUTERS / Yara NardiРезиденция президента Итальянской республики в Риме
Резиденция президента Итальянской республики в Риме - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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Il giudice della Corte Costituzionale smentisce l’incontro con il leader della Lega, ma aggiunge: “le cariche pubbliche non si rifiutano”.
Si è a lungo ricamato sul presunto incontro tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il giurista e giudice della Corte Costituzionale Sabino Cassese, in funzione delle elezioni per il Quirinale, per cui oggi si svolge la quinta votazione. Ma sulle pagine di Repubblica, l’ex ministro della Funzione pubblica mette un punto: “Salvini non lo conosco”.
Cassese smentisce di averlo visto a casa sua e fa una battuta: “Qualcuno deve avere avuto una visione”.
E poi spiega: “Io vivo come i monaci stiliti, ha presente? Scelsero di vivere su una colonna. Ecco, non vedo nessuno, manco i miei nipoti, per colpa del Covid”.
Poi, incalzato sul fatto che la notizia dell’incontro sia stata data dal Foglio con cui collabora, aggiunge: “Cercherò il direttore Claudio Cerasa, e gli domanderò la fonte. Ecco, lui sì che una volta è stato ospite a casa mia, a pranzo”.

Per Cassese, Salvini, che è stato visto uscire dalla sua palazzina, potrebbe aver fatto visita a un’altra persona: “Sopra casa mia abita un ex-senatore, che per inciso è stato anche mio studente”.

Le cariche pubbliche non si rifiutano

Il giurista spiega che c’è troppo clamore attorno all’elezione per il Colle.
“Si è creata attorno all’elezione del Capo dello Stato un’attenzione smodata. Non trova che i problemi dell’Italia siano altri? Invece tutti parlano soltanto del prossimo presidente della Repubblica”.
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Per Cassese, “tra qualche decennio saremo trenta milioni di italiani, perché nessuno fa più figli. Abbiamo il tasso più basso di laureati nell'Unione europea, il minor numero di nuovi iscritti quest’anno. La sanità territoriale è tutta da rifondare. La scuola pure”.
È però convinto che verrà scelto un candidato all’altezza, “perché in passato è sempre andata così, alla fine sono sempre stati scelti dei buoni presidenti” e “le cariche pubbliche non si rifiutano”.
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