Lavrov sulle prospettive di un conflitto: se dipende da Mosca, non ci sarà nessuna guerra

© Sputnik . Ministero Esteri russo / Vai alla galleria fotograficaSergey Lavrov
Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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Lo ha detto il ministro degli Esteri della Russia, Sergey Lavrov, nella sua intervista a radio Sputnik e ad altre principali emettenti radiofoniche russe.
Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando della probabilità di una guerra, ha affermato che se dipenderà solo dalla Russia, allora non ci sarà alcuna guerra, ma Mosca non permetterà che i suoi interessi di sicurezza vengano ignorati.
"Se dipenderà dalla Federazione Russa, allora non ci saranno guerre. Non vogliamo guerre, ma nemmeno possiamo permettere rudi attacchi ai nostri interessi, non permetteremo che i nostri interessi vengano ignorati", ha detto Lavrov in un'intervista con l’emittente radiofonica Sputnik e altre principali stazioni radio russe.
Il costrutto nella risposta degli Stati Uniti e della NATO sulle garanzie di sicurezza è stato preso in prestito dalle proposte russe, ha affermato il ministro:

“Tutto questo (misure per prevenire conflitti, rafforzare la pace e la fiducia - ndr) è stato respinto negli ultimi due o tre anni. Ora invece si propone che venga discusso. Cioè, il costrutto che contengono queste proposte è di fatto preso in prestito dalle iniziative russe degli ultimi tempi. Ebbene, penso che questo sia almeno qualcosa", ha detto il ministro.

Lavrov ha anche menzionato che il prossimo inconro russo-americano si svolgerà tra poche settimane: "Dovrebbe esserci un altro incontro nelle prossime due settimane", ha detto, riferendosi alle difficoltà nel lavoro delle missioni diplomatiche russe e americane.
Secondo il ministro degli Esteri Lavrov, la Russia sta preparando varie opzioni per rispondere alla risposta degli Stati Uniti e della NATO sulle garanzie di sicurezza, la decisione sarà presa dal presidente russo Vladimir Putin, ha detto il ministro.
"Cosa faremo se l'Occidente non ascolterà la voce della ragione, lo ha già detto il presidente: se i tentativi di concordare principi reciprocamente accettabili per garantire la sicurezza in Europa non daranno risultati, allora adotteremo misure di ritorsione. Rispondendo a una domanda diretta, quali potrebbero essere queste misure, lui (Putin - ndr) ha detto: 'Possono essere molto diverse. Prenderò decisioni in base alle proposte che i nostri militari mi presenteranno'. Naturalmente, - prosegue Lavrov - anche altri dipartimenti parteciperanno alla preparazione di queste proposte. Ora è in corso lo studio interdipartimentale delle risposte ricevute".
Alla fine del 2021, la Russia ha pubblicato le bozze di un trattato con gli Stati Uniti e un accordo con la NATO sulle garanzie di sicurezza. Mosca, in particolare, chiede ai suoi partner occidentali garanzie legali per prevenire un'ulteriore espansione verso est della NATO, di non unire al blocco l’Ucraina e di non stabilire basi militari nei paesi ex-sovietici. Le proposte contengono anche una clausola sul non dispiegamento di armi d'attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell'alleanza nell'Europa orientale alle posizioni del 1997.
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