Energia, il gas israeliano in Europa dalla Turchia sposta gli equilibri nel Mediterraneo

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Gasdotto  - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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Dopo che Washington ha ritirato la sua dichiarazione di sostegno al progetto del gasdotto EastMed, si è aperta la possibilità di consegnare gas all’Europa tramite la Turchia.
Di recente, il presidente turco Erdogan ha dichiarato che tali progetti non possono essere realizzati nella regione "senza la partecipazione della Turchia" e ha sottolineato che su tale questione sono in corso trattative con la dirigenza israeliana.
Alcuni esperti turchi hanno rilasciato un’intervista a Sputnik, in cui hanno commentato quanto sia realistico lo scenario di cooperazione tra Turchia e Israele in merito alla consegna di gas naturale all’Europa attraverso la Turchia.
Si sono altresì espressi su come questo possa influenzare la situazione nel Mediterraneo orientale.

Una mossa giusta

Il contrammiraglio in congedo della Marina turca, Cem Gurdeniz, e l'esperto di energia Volkan Aslanoglu credono che consegnare gas attraverso il territorio turco sia la mossa più efficace e giusta.
Secondo Cem Gurdeniz, il gasdotto EastMed è un progetto puramente politico:
"Il rifiuto degli Stati Uniti di sostenere il progetto EastMednon è stato una sorpresa. L'Italia è stata la prima a ritirarsi dal progetto. È noto che le analisi costi-benefici e quelle di sostenibilità hanno dimostrato che il progetto non è fattibile. Il progetto EastMed era prettamente politico e mancava di una componente commerciale. Era un'iniziativa anti-turca ideata per forzare Ankara a fare delle concessioni rispetto alla sua dottrina della “Patria Blu” (dottrina su cui si basano le decisioni della Turchia in materia di politica marittima nel Mar Nero, di Marmara, Egeo e Mediterraneo - ndr)”.
“È noto che la via più conveniente per il trasporto del gas israeliano verso i mercati esteri passi per la Turchia. Oggi le parti stanno tornando a discutere della questione. Il primo aspetto a cui prestare attenzione è comprendere se Israele rispetterà o meno i confini della giurisdizione marittima della Turchia. Non dobbiamo aspettarci che la Turchia faccia delle concessioni su questo tema senza trovare prima un equilibrio con gli interessi reciproci di Israele", sostiene l’esperto.
Dal canto suo, Volkan Aslanoglu ha ricordato che la Turchia è stata inizialmente considerata il percorso ideale per trasportare il gas dal Mediterraneo orientale all'Europa, ma le crescenti tensioni nella regione hanno impedito l’attuazione di questo approccio e successivamente si è cominciato a ragionare sul progetto EastMed.
"L'implementazione di EastMed sembrava difficile, a causa dei suoi costi molto alti. Inoltre, i prezzi del gas naturale sono aumentati notevolmente rispetto alla fase iniziale del progetto. Anche quando i prezzi del gas non erano così alti, EastMed sembrava un progetto difficile da realizzare e ora è diventato proprio impossibile.”
Parlando dei benefici per Ankara, l'esperto ha sottolineato: "Potrebbe verificarsi una situazione in cui il prezzo del gas si verrebbe a determinare in Turchia. Questo significherebbe che la Turchia diventerebbe un paese in grado di determinare la politica energetica. Naturalmente, con tutti i vantaggi finanziari che questo comporta", ha concluso.
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