Covid, rapporto Iss: in calo Rt, incidenza e ricoveri. Quattro regioni restano ad "alto rischio"

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaPaziente in terapia intensiva
Paziente in terapia intensiva - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
Seguici suTelegram
La pandemia di Covid-19 allenta la morsa sull'Italia: in calo Rt, incidenza e tasso di occupazione nei reparti di area medica e terapia intensiva.
Il quadro che emerge dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute delinea un rallentamento dei contagi e un alleggerimento della pressione sugli ospedali. Scendono incidenza ed indice di trasmissibilità Rt, in calo anche i ricoveri negli ospedali.
Nella settimana dal 21 al 27 gennaio, Iss osserva una riduzione del valore dell'incidenza a 1.823 ogni 100.000 abitanti, contro 2.011 ogni 100mila abitanti registrato tra il 14 e il 20 gennaio.
L'indice Rt medio, calcolato nel periodo tra il 5-18 gennaio sui casi sintomatici, scivola allo 0.97%, al di sotto della soglia pandemica ed in calo rispetto all'1,31% della settimana precedente.

Situazione negli ospedali

Il rapporto mostra una situazione in miglioramento negli ospedali, dove il tasso d'occupazione in terapia intensiva scende al 16,7% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 27 gennaio), contro 17,3% (rilevazione al 20 gennaio). Nei reparti di area medica il tasso d'occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 30,4% (rilevazione ministero della Salute al 27 gennaio), contro 31,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 gennaio).

Rischio delle Regioni

Il numero delle Regioni e province autonome ad alto rischio passa da sette a quattro, secondo i dati della Cabina di Regia. Le Regioni a rischio Moderato passano da undici a nove. Tra queste, sono tre quelle che rimangono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Otto Regioni sono classificate a rischio basso.

"Sono 15 le Regioni e province autonome che riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni riportano molteplici allerte di resilienza", riferisce il rapporto.

Tracciamento dei casi

"Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (652.401 contro 658.168 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% contro 15% la scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% contro 41%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (45% contro 44%)", evidenzia il rapporto.
L'Iss avverte che "diverse Regioni e Province autonome hanno segnalato ritardi nell'inserimento dei dati del flusso individuale e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati".
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала