Covid, Iss: più di 58mila contagi fra medici e operatori sanitari in 30 giorni

© Sputnik . Ministero Difesa russo / Vai alla galleria fotograficaUn medico italiano nell'ospedale da campo di Bergamo, 2020
Un medico italiano nell'ospedale da campo di Bergamo, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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L'epidemia di Covid-19 rallenta, mostrando una riduzione dell'indice Rt, dell'incidenza e della pressione sugli ospedali, ma non si arrestano i casi fra i camici.
Non si fermano i contagi tra medici, infermieri e operatori sanitari. Negli ultimi 30 giorni, i casi di infezione sono stati 54.005 sul totale di 3.982.099 casi registrati in Italia. È quanto emerge dai Dati della Sorveglianza integrata Covid-19, aggiornati al 26 gennaio dell'Istituto Superiore di sanità.
Al 20 gennaio, i dati dell'Iss riportavano 3.412.930 casi nella popolazione italiana nei 30 giorni precedenti e, di questi, 47.607 tra gli operatori sanitari. Quelli del 13 gennaio riportavano 34.446 tra lavoratori della Sanità, sul totale di 2.432.925 casi nel Paese.
Dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute emerge, in generale, un rallentamento dei contagi e un alleggerimento della pressione sugli ospedali. Nella settimana dal 21 al 27 gennaio, Iss osserva una riduzione del valore dell'incidenza a 1.823 ogni 100.000 abitanti, contro 2.011 ogni 100mila abitanti registrato tra il 14 e il 20 gennaio.
L'indice Rt medio, calcolato nel periodo tra il 5-18 gennaio sui casi sintomatici, scivola allo 0.97%, al di sotto della soglia pandemica ed in calo rispetto all'1,31% della settimana precedente.
Scende anche la pressione sugli ospedali, con una diminuzione del tasso di occupazione in terapia intensiva (16,7%) e area medica (30,4%).
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