Casellati al Colle, Conte: "Siamo ad un corto circuito istituzionale"

© Clara StatelloGiuseppe Conte
Giuseppe Conte - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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Il leader del M5S spiega le ragioni dell'astensione sul nome della seconda carica dello Stato, ritenuta una forzatura istituzionale del centrodestra.
La candidatura della seconda carica dello Stato per il Quirinale, lanciata dal centrodestra poco prima del quinto scrutinio, è un atto di forza. Lo ha dichiarato ai giornalisti il leader del M5S, Giuseppe Conte, spiegando le ragioni dell'astensione dei grandi elettori giallorossi.
"Non è possibile candidare la seconda carica dello Stato senza previamente discutere e sedersi ad un tavolo, confrontarsi e condividere una tale candidatura. Siamo in un corto circuito istituzionale", ha detto Conte.
L'accordo sul nome di Elisabetta Casellati è stato raggiunto stamattina, durante il vertice di centrodestra. Per il centrosinistra, la designazione della Presidente del Senato è avvenuta il maniera unilaterale.
"Sono tre giorni che inseguiamo i nostri interlocutori di centrodestra per cercare di definire un metodo. Stamattina a poche ore dal voto veniamo a sapere che c'era la candidatura della seconda carica dello Stato. Noi non partecipiamo a questi atti di forza, a queste conte sulle spalle delle cariche istituzionali", ha chiarito Conte, sottolineando che questa è la ragione per cui M5S, PD e LeU hanno deciso di astenersi.
"Siamo qui presenti ma in questo modo preferiamo non partecipare a questa forzatura istituzionale", ha aggiunto.
Conte ribadisce che la soluzione "non può che essere di alto profilo, ampiamente condivisa e super partes. Deve nascere super partes e deve essere realmente super partes. Non si può procedere con questi strappi. Invitiamo il centrodestra - conclude - a fare un esame di coscienza".
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