Anche Air France vuole Ita, ma il governo tira dritto con Msc e Lufthansa

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Logo della nuova compagnia Ita Airways - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2022
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L’esecutivo vuole chiudere la vendita della quota di maggioranza entro il 30 marzo per risparmiare sui 400 milioni di ricapitalizzazione. Piano per un’approvazione veloce da parte delle autorità europee.
Dopo anni di alleanza come partner di Sky Team, Air France-Klm hanno di nuovo messo gli occhi su Ita, nata dallo smembramento di Alitalia.
Il governo, però, non è affascinato dalle proposte francesi e intende proseguire la trattativa con Msc e Lufthansa, per la vendita della quota di maggioranza di Ita Airways.
Secondo la ricostruzione di Repubblica, l’esecutivo Draghi ha intenzione di velocizzare l’iter con la società leader nel settore delle crociere e il vettore tedesco, che avrebbero offerto 1,2-1,4 miliardi di euro, e chiudere entro il 30 marzo.
Il rifornimento di un aereo con il carburante - Sputnik Italia, 1920, 25.01.2022
Ita Airways, spunta offerta da 1,2 miliardi di Msc-Lufthansa per rilevare la nuova compagnia
Per quella data, infatti, il ministero dell’Economia, che ha già sborsato 700 milioni di euro per l’avviamento della società e altri 20 milioni per gli uffici, dovrebbe versare 400 milioni di euro di ricapitalizzazione.
Se Msc-Lufthansa fosse già subentrata, spetterebbe ai nuovi proprietari.
Contro Air France, oltre all’atteggiamento del governo, c’è anche la mancata restituzione degli aiuti di stato avuti per la pandemia. L’Europa vieta acquisti in questo caso, ma il veto, spiega il quotidiano romano, “potrebbe cadere nei prossimi mesi”.

Piano veloce verso fine marzo

Intanto, il governo Draghi sarebbe pronto a dare un accesso in esclusiva alla data room di Ita Airways per 90 giorni, per avviare una trattativa in esclusiva.

Il passo successivo sarebbe quello di aprire a Msc e Lufthansa “le porte dell’attuale società proprietaria di Ita (Italia Trasporto Aereo Spa)”, invece di creare una nuova compagnia, che farebbe perdere altro tempo.

L’operazione, poi, verrà notificata alla Commissione europea e all’Antitrust di tutti i paesi interessati, per le valutazioni.

Questa fase potrebbe durare settimane, ma le parti in campo hanno pensato a come velocizzare i passaggi: “Msc non comprerà la maggioranza di Ita con la capogruppo, che ha sede legale in Svizzera e può avere problemi a conquistare il 51% di una compagnia comunitaria”.

“Probabilmente - rivela una banca d’affari - metterà in campo una sua controllata europea”, scrive Repubblica.
Nell’assetto finale, il ministero dell’Economia avrà una quota limitata della nuova Ita, che sarà a tutti gli effetti una società privata.
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