Viaggio record di una lepre artica, ha percorso 388 chilometri

CC BY-SA 2.0 / Steve Sayles / Una lepre artica
Una lepre artica - Sputnik Italia, 1920, 27.01.2022
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Si tratta del viaggio più lungo mai registrato per una lepre o per qualunque altro suo simile.
Le lepri artiche possono andare lontano. Un esemplare appartenente alla specie del Lepus arcticus, nel Canada settentrionale, ha viaggiato più di quanto chiunque potesse immaginare, ci riferisce Science News.
BBYY, questo il nome con il quale era conosciuta la femmina adulta, ha fatto una corsa di oltre 388 chilometri in 49 giorni, la distanza più lunga mai registrata tra lepri, conigli o qualsiasi altro mammifero imparentato con la specie, i ricercatori hanno riferito questo online il 22 dicembre su Ecology.
"Pensare che un animale così piccolo, che vive in condizioni così estreme, abbia una media di circa otto chilometri al giorno per sette settimane è davvero qualcosa di sbalorditivo", afferma Joel Berger, ecologista della Colorado State University di Fort Collins e scienziato capo presso la Wildlife Conservation Society del Bronx, New York, che non è stato coinvolto nello studio.
Le lepri artiche, che pesano più o meno come i gatti domestici, circa quattro chilogrammi, sono prede ambite per volpi e lupi nella tundra. Dato, quindi, l'importante ruolo ricoperto delle lepri nella catena alimentare artica, l'ecologo dei mammiferi Dominque Berteaux dell'Università del Québec a Rimouski voleva sapere come si muovono questi animali attraverso questo particolare paesaggio arido.
Nel 2019, Berteaux e i suoi colleghi hanno apposto collari di localizzazione satellitare su 25 lepri, catturate vicino alla punta settentrionale dell'isola di Ellesmere nel Nunavut, in Canada. Mentre le lepri saltavano via rapidamente, i ricercatori non avevano idea che stessero iniziando un viaggio strabiliante attraverso la tundra, dice Berteaux. Questo perché le lepri e i loro parenti, chiamati lagomorfi, in genere trascorrono la loro vita all'interno di un unico territorio conosciuto, dove il cibo è abbondante e facile da trovare.
Le lepri artiche hanno battuto questa tendenza, con la maggior parte dei viaggi tra 113 e 310 chilometri. Nessuno comunque si era mai avvicinato a BBYY, morta per cause sconosciute circa un mese dopo aver raggiunto la sua destinazione finale.
"Affinché una lepre possa sopportare un viaggio così pericoloso, deve bilanciare la necessità di trovare cibo senza trasformarsi essa stessa in cibo", afferma Dennis Murray, un ecologista terrestre alla Trent University di Peterborough, in Canada, anch’egli non coinvolto nello studio. Ciò rende l'escursione di BBYY ancora più impressionante, dice.
Berteaux e colleghi sperano che i dati di BBYY e delle altre lepri possano aiutare a indirizzare le strategie di conservazione per l'ecosistema del deserto polare. Ma anche in questa fase iniziale, è emozionante trovare "qualcosa di inaspettato in un animale che pensavamo di conoscere abbastanza bene", afferma Berteaux.
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