Non sono una cavia, non si vaccina e la no-vax di 52 anni muore di Covid-19

© Sputnik . Andrey Kasprishin / Vai alla galleria fotograficaUn ospedale COVID in Russia
Un ospedale COVID in Russia - Sputnik Italia, 1920, 27.01.2022
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Riteneva che tutti i vaccinati contro il coronavirus si fossero sottoposti ad un esperimento, fungendo da cavie. Così lei diceva a parenti e ad amici che non era una cavia come quelli lì che si fanno vaccinare contro la Covid-19.
È finita nel peggiore dei modi, a lei il Sars-CoV-2 non le ha risparmiato la vita e se l’è presa a 52 anni.
Questo quanto capitato a Barbara Fisichella di Lodi, operatrice giudiziaria al casellario della Procura di Lodi. Lei era originaria di Codogno.
La donna da 10 giorni era a casa in malattia, quando le condizioni mediche si sono aggravate ha rifiutato anche di farsi ricoverare in ospedale, scrive l’Huffingtonpost.
Alla fine i familiari hanno chiamato l’ambulanza quando si sono resi conto che faceva tantissima fatica a respirare. Nulla da fare, è morta poche ore dopo.
Proprio sul suo profilo Facebook, la donna lo scorso 28 novembre aveva pubblicamente postato una foto in cui scriveva: “Io non mi vaccino, non sono una cavia”.
La foto la ritraeva mentre con un pugno spaccava una siringa, mentre il Covid-19 le ha portato via la vita.
Da quanto si apprende, la donna era parente dell’arcivescovo e presidente del Pontificio consiglio per la Nuova Evangelizzazione, Rino Fisichella, anche lui originario di Codogno.
Intanto i no-vax continuano a morire a migliaia.
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