Elezioni Quirinale: Salvini vorrebbe presidente di destra e Letta attende venerdì

© Sito ufficiale del QuirinalePalazzo del Quirinale 08/03/2021
Palazzo del Quirinale 08/03/2021 - Sputnik Italia, 1920, 27.01.2022
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La mossa di Enrico Letta è l’attendismo, mentre il centrodestra, capitanato da Matteo Salvini, sforna nomi e questa mattina si riunirà di nuovo con la sua coalizione per sfornare ulteriori nomi.
Questi ultimi sono stati ampiamente anticipati; si ipotizza la presidente del Senato Casellati e Pierferdinando Casini, che però ora milita nel Pd di Letta. Altri nomi sono possibili.
Ma quello che si cerca è appunto un candidato sopra le parti, o almeno è quello che chiede Enrico Letta al centrodestra, come ribadito ieri sera in un punto stampa improvvisato davanti la sede del Pd a Roma, con i cronisti che lo incalzavano.
Tornando al centrodestra, la compattezza non appare nell’urna della Camera. Ieri, Giorgia Meloni ha pubblicamente affermato che il suo partito avrebbe votato Guido Crosetto, un ex democristiano che ha fondato con la Meloni Fratelli d’Italia e che dopo la parentesi politica ha, anni fa, mollato tutto (o quasi) per dedicarsi all’imprenditoria.
Crosetto è però più volte apparso nei paraggi di Montecitorio, dove è stato anche intervistato dai cronisti.
Il voto di Fdi a Crosetto è malumore o una richiesta al resto del centrodestra di decidersi a trovare un nome autorevole? Se così fosse, allora a Fdi i nomi di Marcello Pera, Letizia Moratti e di Carlo Nordio non sono piaciuti affatto.
E, in effetti, di loro già non si parla più, dando forza alle parole di Emma Bonino di +Europa, che aveva bollato quei nomi come un “paravento”.
L’incontro, in corso questa mattina presto, dovrebbe servire a dare al centrodestra un nuova, e forse ultima, opportunità di trovare un nome della loro parte per il Quirinale.
Oggi bastano 505 voti per essere eletti presidente della Repubblica e i partiti dovranno scoprire le carte, non potendo più trincerarsi dietro i tatticismi. I cosiddetti “franchi tiratori”, infatti, oggi inizieranno a bruciare i nomi, per dare anche le loro indicazioni ai partiti e alle aree politiche di appartenenza.

La conclusione del vertice di centrodestra

Si è concluso da poco il mini-vertice del centrodestra, un incontro lampo durato meno di mezz'ora. Al termine, come riporta TgCom24, Salvini ha affermato:
"Gli altri leader li sento tutti i giorni, porto proposte, abbiano nomi di livello. Non penso che il centrodestra deve dimostrare niente a nessuno, che solo a sinistra hanno persone morali. Non sarò io a proporre nomi di sinistra. Prima si fa, meglio è. Non capisco come a sinistra non vada bene nessuno, noi facciamo proposte di livello. Da sinistra nessuna proposta pubblica".
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