Covid, l'appello di Fedriga: "Basta con le fasce di colore e il tracciamento degli asintomatici"

© AP Photo / Gregorio BorgiaMassimiliano Fedriga
Massimiliano Fedriga - Sputnik Italia, 1920, 27.01.2022
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Il presidente della conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in un'intervista a La Stampa chiede di aggiornare le regole sul tracciamento e sulla sorveglianza per recuperare la normalità.
Archiviare il sistema di divisione dell’Italia in fasce di colore, tracciare solo i positivi sintomatici e conteggiare tra i pazienti Covid soltanto chi è effettivamente in ospedale a causa delle conseguenze del virus.
È la proposta del presidente della Conferenza delle regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il governatore della Lega, in un’intervista alla Stampa, si fa portavoce delle richieste dei colleghi, in attesa di un confronto con i rappresentanti dell’esecutivo.
Dai territori chiedono meno burocrazia per agevolare la ripartenza e affrontare la nuova fase della pandemia. E il segreto per “avviarci verso la normalità”, secondo Fedriga, è eliminare le regole superflue e puntare sull’autosorveglianza, come succede in altri Paesi. C’è bisogno, insomma, di una “svolta”, sottolinea.
Non un “liberi tutti”, precisa ma una “ottimizzazione delle risorse”.
“La Conferenza non ha chiesto di allentare le misure di sicurezza ma di ottimizzare le risorse che abbiamo per essere il più efficaci possibili”, dice a La Stampa. “Questo – aggiunge il governatore - non significa sottovalutare o non voler più affrontare la pandemia ma vuol dire non gravare con la burocrazia e tutelare maggiormente la salute".
Chi è vaccinato con tre dosi e ha avuto un contatto ad alto rischio con un positivo, è la tesi del presidente della conferenza delle Regioni, deve poter effettuare il test a casa e mettersi in auto isolamento.
Fedriga cita il caso del Regno Unito e dell’Emilia Romagna. “Andiamo ad isolare i sintomatici positivi e tracciamo solo loro. – è la proposta affidata alle colonne del quotidiano torinese - Dopodiché se uno è contagiato ma asintomatico deve comunque stare in auto-sorveglianza, esattamente come accadeva prima per altri virus”.
Il tracciamento degli asintomatici, spiega ancora il governatore, non è solo “inutile”, ma “impossibile” con il ritmo di diffusione della variante Omicron. Concentrandosi solo su chi sviluppa i sintomi della malattia si potrebbero guadagnare risorse da "utilizzare per la medicina sul territorio e negli ospedali".
Anche la divisione in fasce di colore, per Fedriga, va archiviata. “Oggi – dice a La Stampa - abbiamo dei decreti che di fatto superano già le restrizioni e le suddivisioni dei colori. Il vaccinato che si trova in zona arancione può fare esattamente le stesse cose che faceva quando era in zona bianca".
E, infine, c’è il nodo del monitoraggio della pressione sugli ospedali. Bisogna inserire nel novero delle ospedalizzazioni legate al virus “solo solo chi entra perché è davvero ricoverato per il Covid e non chiunque si riveli contagiato”, dice.
“Se uno entra in ospedale perché si è rotto una gamba e si scopre che è asintomatico, – osserva il governatore - non possiamo conteggiarlo tra i malati di Covid ma solo tra i pazienti ortopedici".
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