Account Sky, Netflix e Dazn a 10 euro: arrestato a Dubai un 25enne campano

© AP Photo / Matt RourkeNetflix logo
Netflix logo - Sputnik Italia, 1920, 27.01.2022
Seguici suTelegram
Dalla Regione Campania a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, per organizzare e gestire gli account pirata delle maggiori piattaforme di streaming on-demand e di contenuti d’intrattenimento a pagamento.
Un 25enne campano, di cui non si conoscono le generalità, dalla sua casa a Dubai gestiva gli account dei clienti a 10 euro, per consentire ai questi di vedere Sky, Netflix e Dazn.
La scelta di Dubai non è casuale, le leggi locali e la magistratura emiratina non sempre accolgono le richieste di estradizione. Si impiega molto tempo per ottenere quanto richiede la magistratura italiana, per via di ordinamenti giuridici molto differenti.
La Procura di Milano, tuttavia, indaga il giovane insieme ad altri 20 scovati tra Campania, Toscana, Emilia Romagna e Calabria. Tutti hanno violato la legge sul diritto d’autore.
L’indagine era partita nel 2020 con un primo risultato, ma ora si tenta di acciuffare l’organizzatore della rete che serviva ben 500mila utenti italiani.
E l’organizzazione ha anche un nome, si faceva chiamare CyberGrop. Una vera associazione a delinquere, finalizzata alla ritrasmissione illegale del segnale di canali e piattaforme a pagamento.

La complicità di soggetti terzi

Una rete così ben organizzata e che riusciva ad avere un segnale pulito come quello che ricevono i clienti lecitamente paganti è frutto anche di complicità da parte di terzi, che lavoravano per conto delle aziende.
Questi ultimi, infatti, da una parte gestivano la distribuzione legale delle connessione agli utenti regolarmente paganti, dall’altra parte aveva creato una struttura parallela illegale, per fornire le connessioni a chi pagava 10 euro al mese.
Una di queste centrali è stata disattivata a Salerno dalla Guardia di Finanza tempo fa. In Toscana sono stati sequestrati 50 dispositivi mobili, che servivano per gestire i contenuti Sky e un altro indagato si occupava di procacciare clienti e di incassare le quote mensili.
Ma non è tutto, perché anche i 500mila clienti rischiano sanzioni: erano consapevoli.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала