USA: morto Ozzie, il gorilla maschio più anziano del mondo

Gorilla - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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La causa della morte del gorilla, avvenuta nello zoo di Atlanta, in Georgia, rimane per ora sconosciuta. Presto verrà eseguita l'autopsia, a cura del servizio di patologia degli animali esotici presso il College of Veterinary Medicine dell'Università della Georgia.
È stata annunciata martedì dallo Zoo di Atlanta, la capitale della Georgia, la morte di Ozzie, il gorilla maschio più anziano del mondo.
Secondo la dichiarazione ufficiale, Ozzie è morto all'età di 61 anni, un'età decisamente importante per la sua specie, che secondo gli esperti ha un’aspettativa di vita generalmente stimata in 35-40 anni in natura. Ozzie era il gorilla più anziano dello Zoo di Atlanta e il terzo gorilla più anziano del mondo.
Il corpo di Ozzie è stato scoperto martedì dal suo personale di assistenza. Lo zoo ha detto che giovedì scorso, 20 gennaio, il gorilla ha mostrato i primi segni di diminuzione dell'appetito e prontamente l’equipe che lo assisteva e i veterinari gli hanno fornito cure di supporto, per incoraggiarlo a mangiare e a bere.
Le squadre di soccorso lo hanno curato nelle ultime 24 ore, dopo che aveva mostrato sintomi come gonfiore del viso, debolezza e incapacità di mangiare o bere.
"Questa è una perdita devastante per lo Zoo di Atlanta. Anche se sapevamo che questo momento sarebbe arrivato prima o poi, ciò non diminuisce la profonda tristezza che proviamo nell’aver perso una leggenda", dice Raymond B. King, presidente e CEO dello zoo.
"Il contributo che Ozzie ha dato resterà indelebile sia nelle generazioni di individui che lascia tra la popolazione dei gorilla sia nelle conoscenze nella cura della sua specie. I nostri pensieri vanno al suo team di assistenza, che ha perso una parte della loro vita e del loro cuore".
Lo zoo di Atlanta ha affermato che nel corso della sua lunga vita Ozzie era diventato una "vera leggenda vivente", a simboleggiare, insieme al suo pari Willie B., un famoso gorilla morto nel 2000, la rinascita dello zoo negli anni '80. Ozzie è stato l'unico sopravvissuto del primo gruppo di gorilla che è arrivato allo Zoo di Atlanta nel 1988 con l'istituzione del The Ford African Rain Forest.
Nel 2009 ha fatto la storia della zoologia, diventando il primo gorilla al mondo a eseguire una misurazione volontaria della pressione sanguigna. A quel tempo aveva 48 anni ed era considerato “geriatrico” dai funzionari dello zoo. Vengono definiti in stadio “geriatrico” i gorilla che raggiungono i 40 anni.
A Ozzie sopravvivono sua figlia Kuchi, i figli Kekla, Stadi e Charlie, la nipote Lulu, la pronipote Andi e il pronipote Floyd, anch'essi residenti nello zoo di Atlanta. Altri suoi figli, nipoti e pronipoti vivono in diversi zoo negli Stati Uniti e in Canada.
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Lo scorso settembre, i gorilla dello Zoo di Atlanta hanno contratto il COVID-19. Lo zoo ha poi affermato di aver utilizzato anticorpi monoclonali per curare i gorilla, che rischiavano di avere complicazioni. I funzionari dello zoo hanno, inoltre, affermato che non c'erano indicazioni sul fatto che i gorilla potessero trasmettere il virus all'uomo e che, dal momento che i turisti sono già tenuti a una distanza considerevole dai primati, non vi erano ulteriori preoccupazioni sulla diffusione della malattia.
Secondo lo zoo, che cita l'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), i gorilla di pianura occidentali (una sottospecie di gorilla occidentale che comprende la quasi totalità degli individui della specie) sono sull'orlo dell'estinzione. In un arco di tempo di 25 anni, le minacce combinate di bracconaggio, caccia illegale, perdita dell’habitat naturale e malattie hanno ridotto del 60% le popolazioni di gorilla di pianura occidentali, con cali fino al 90% in alcune parti del loro nell'Africa occidentale.
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