Regioni e regole Covid-19: tornare alla normalità

© Sputnik . Evgeny UtkinLe persone indossano mascherine protettive a Milano
Le persone indossano mascherine protettive a Milano - Sputnik Italia, 1920, 26.01.2022
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Le Regioni cominciano a chiedere di sburocratizzare la pandemia, cioè di eliminare le regole Covid-19 che hanno creato enormi disagi alla popolazione.
Le Regioni chiedono di incamminarsi sulla strada della normalità, una normalizzazione che elimina le zone colorate e che fa tamponi solo a chi ha i sintomi.
Del resto, lo ha detto anche il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che si può andare verso una dichiarazione del fine pandemia.
I contagi ripiegano, i vaccinati aumentano inesorabilmente. Il 31 marzo scadrà il prolungamento dello stato d'emergenza sanitaria, che è in piedi da fine gennaio 2020. La burocrazia della pandemia ha creato percorsi complessi e tortuosi, tanto che ieri un apposito comitato si è dovuto riunire per sgravare gli enti da tanta burocrazia. Il generale Figliuolo ne ha parlato ieri.
E così, ieri, le Regioni si sono incontrate in un vertice e nero su bianco hanno scritto le loro richieste. Un documento da inviare al governo, qualunque esso sarà al termine delle elezioni del presidente della Repubblica.
Mercoledì 2 febbraio è previsto un incontro nella conferenza Stato-Regioni, lì queste ultime faranno sentire l’esigenza della normalizzazione, dopo due anni di pandemia.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha detto chiaramente qual è l’obiettivo:
“Guardare al futuro e procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese”, scrive l'Ansa.
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